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La Grande Ristorazione Italiana: Un Settore da 8,5 Miliardi e la Lotta contro lo Spreco Alimentare

La Grande Ristorazione italiana, con un fatturato di 8,5 miliardi di euro, affronta la sfida della prevenzione dello spreco alimentare, puntando su efficienza e qualità.

redazione Settembre 14, 2026 Imprese

In Breve

Qual è il fatturato della Grande Ristorazione italiana?
Il fatturato della Grande Ristorazione italiana è di 8,5 miliardi di euro.
Quante imprese operano nel settore della ristorazione collettiva?
Circa 1.000 imprese operano nel settore della ristorazione collettiva.
Qual è l'importanza della legge Gadda del 2016?
La legge Gadda del 2016 è fondamentale per la prevenzione dello spreco alimentare.

La Grande Ristorazione italiana è un settore in forte crescita, composto da circa 4.500 imprese e 150.000 addetti, con un fatturato che raggiunge i 8,5 miliardi di euro. Questi dati sono stati elaborati dal Centro Studi Anir Confindustria e saranno presentati il 15 settembre all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma durante l’evento Immense 2026.

Il perimetro della Grande Ristorazione include i servizi di ristorazione organizzata, continuativa e industriale. In particolare, la ristorazione collettiva rappresenta un segmento significativo, con un valore di 4,5 miliardi di euro, coinvolgendo circa 1.000 imprese e 100.000 lavoratori. Questo settore fornisce quotidianamente servizi a scuole, ospedali, strutture assistenziali, luoghi di lavoro e grandi comunità.

Un aspetto cruciale emerso dalla ricerca è la lotta contro lo spreco alimentare, che è diventato un tema prioritario a dieci anni dall’entrata in vigore della legge 166 del 2016, nota come legge Gadda. Anir Confindustria ha sottolineato l’importanza di adottare strategie efficaci per prevenire lo spreco, attraverso la programmazione della domanda, il monitoraggio dei consumi e del gradimento, la calibratura dei menu e delle porzioni, nonché il controllo dei processi produttivi e la misurazione degli scarti.

La prevenzione dello spreco non è solo una questione etica, ma è anche vista come un indicatore di efficienza e qualità del servizio. In questo contesto, sostenibilità, capacità organizzativa e l’uso dei dati possono portare a risultati misurabili e tangibili.

Immense si propone come una piattaforma di confronto tra imprese, istituzioni, Parlamento e stakeholder, per discutere il futuro della ristorazione collettiva e del cosiddetto Cibo Pubblico. Durante l’evento, verranno analizzate anche le problematiche legate ai contratti pubblici. Anir ha evidenziato la necessità di garantire che il valore richiesto in gara sia sostenibile per tutta la durata del servizio, attraverso criteri orientati al best value e revisioni ordinarie dei prezzi applicabili.

Inoltre, è fondamentale il corretto riconoscimento del costo del lavoro e l’implementazione di sistemi in grado di verificare i risultati durante l’esecuzione del servizio. Il messaggio dei rappresentanti di Anir è chiaro: è necessario costruire condizioni e regole che garantiscano e verifichino quotidianamente qualità, sicurezza, lavoro e continuità del servizio.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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