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WeCare: la piattaforma che rimborsa il credito se la badante non risponde in 36 ore

WeCare, la nuova piattaforma per badanti, offre un rimborso automatico se la candidata non risponde entro 36 ore, rispondendo a una crescente domanda di assistenza domiciliare in Italia.

redazione Settembre 22, 2026 Imprese, Lavoro

In Breve

Cosa offre la piattaforma WeCare?
WeCare offre un rimborso automatico del credito se la badante non risponde entro 36 ore.
Qual è il costo per contattare una badante su WeCare?
Le tariffe partono da 9 euro per contatto, senza abbonamento.
Qual è la situazione attuale dei lavoratori domestici in Italia?
Nel 2025, ci sono stati 804.464 lavoratori domestici, in calo per il quarto anno consecutivo.

In un contesto di crescente domanda di assistenza domiciliare, la startup WeCare srl ha lanciato una piattaforma innovativa, Lebadanti.it, che offre un rimborso automatico del credito speso se la badante selezionata non risponde entro 36 ore. Questa iniziativa si inserisce in un panorama demografico in evoluzione, caratterizzato da un aumento della popolazione over 60 e da una diminuzione dei nuovi nati. Attualmente, in Italia, si registrano circa 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni.

Dal suo lancio a luglio, la piattaforma ha già attratto oltre 6.000 iscrizioni, con più di 3.000 profili di badanti disponibili e oltre 3.500 offerte di lavoro pubblicate. Le badanti possono iscriversi gratuitamente, creare un profilo e candidarsi per le posizioni disponibili. Le famiglie, invece, possono cercare badanti a livello locale e contattarle tramite un sistema a crediti, pagando solo quando decidono di contattare una badante, con tariffe a partire da 9 euro per contatto e senza necessità di abbonamento.

Il rimborso automatico del credito è pensato per facilitare il reperimento di personale in situazioni di urgenza, come nel caso di un ricovero, una caduta o un peggioramento improvviso delle condizioni di un familiare. Valerio Carboni, CEO e fondatore di WeCare, ha sottolineato l’importanza di questo servizio nel rispondere a necessità immediate.

Tuttavia, il quadro dei lavoratori domestici in Italia mostra una tendenza preoccupante: nel 2025, i lavoratori con almeno un contributo versato all’INPS sono stati 804.464, in calo per il quarto anno consecutivo, con circa 173.000 addetti in meno rispetto al 2021. Le badanti, che rappresentano il 51,3% del totale, hanno superato per il secondo anno consecutivo le colf, evidenziando una crescente dipendenza da questo tipo di assistenza.

WeCare punta a raggiungere 25.000 utenti nel prossimo anno, continuando a rispondere a una domanda sempre più pressante di assistenza domiciliare. Con l’aumento della popolazione anziana e la diminuzione dei lavoratori disponibili, iniziative come quella di WeCare sono fondamentali per garantire un supporto adeguato alle famiglie italiane.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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