Unipol approva aumento di capitale fino a 2,5 miliardi per acquisire parte della rete Mps
L'assemblea degli azionisti di Unipol ha approvato un aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro per l'acquisizione di parte della rete di Monte dei Paschi di Siena.
In Breve
- Qual è l'importo dell'aumento di capitale approvato da Unipol?
- L'importo dell'aumento di capitale approvato è di 2,5 miliardi di euro.
- A cosa è destinato l'aumento di capitale di Unipol?
- È destinato all'acquisizione di parte della rete di Monte dei Paschi di Siena.
- Qual è l'obiettivo dell'OPAS di Intesa Sanpaolo su Mps?
- Creare uno dei principali gruppi bancari europei con oltre 27 milioni di clienti.
L’assemblea degli azionisti di Unipol ha recentemente approvato un significativo aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro. Questa operazione è destinata a finanziare l’acquisizione di una porzione della rete di Monte dei Paschi di Siena (Mps), nel caso in cui l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) proposta da Intesa Sanpaolo sull’istituto senese si concretizzi con successo.
La delibera consente al consiglio di amministrazione di procedere con l’aumento di capitale in una o più tranche, in via scindibile e a pagamento, fino al limite massimo di 2,5 miliardi di euro. Tuttavia, l’efficacia di questa misura è subordinata all’approvazione da parte dell’Ivass, l’ente di vigilanza sulle assicurazioni.
Il 8 giugno, Intesa Sanpaolo ha annunciato un’OPAS volontaria sulla totalità delle azioni di Mps, valutata circa 30,6 miliardi di euro. Questo progetto mira a creare uno dei principali gruppi bancari europei, con l’obiettivo di servire oltre 27 milioni di clienti e gestire circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela entro il 2029.
In parallelo all’offerta, Intesa ha stipulato un accordo vincolante con Unipol Assicurazioni per la cessione di un’entità bancaria autonoma. Questa entità includerebbe circa 635 filiali di Mps, il marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente. Il corrispettivo stimato per questa cessione è compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro.
Intesa Sanpaolo, da parte sua, manterrebbe circa 625 filiali di Mps e l’intera Mediobanca, conservando il marchio e trattenendo circa l’80% del risultato netto combinato tra Mps e Mediobanca.
Questa operazione segna un passo significativo nel panorama bancario italiano, con potenziali ripercussioni non solo per le istituzioni coinvolte, ma anche per il mercato finanziario europeo nel suo complesso.
