Economia

Dieci anni di secondary ticketing: l’evoluzione dell’industria dei concerti in Italia

Un'analisi approfondita sui cambiamenti e le sfide del secondary ticketing nell'industria dei concerti in Italia, a dieci anni dalla sua emersione.

redazione Settembre 23, 2026 Economia

In Breve

Cos'è il secondary ticketing?
Il secondary ticketing è la rivendita di biglietti per eventi, spesso a prezzi superiori rispetto al mercato primario.
Quali sono le principali normative sul secondary ticketing in Italia?
Le normative includono l'imposizione del biglietto nominale per eventi con oltre 5.000 spettatori e misure di vigilanza da parte dell'Agcom.
Come è cambiato il mercato dei concerti in Italia negli ultimi dieci anni?
Il mercato è cresciuto significativamente, con un aumento del numero di spettacoli e della spesa del pubblico.

A dieci anni dall’emergere del fenomeno del secondary ticketing, l’industria dei concerti in Italia ha subito significative trasformazioni normative, strutturali ed economiche. Nonostante ciò, il mercato secondario continua a resistere, sollevando interrogativi e sfide per gli operatori del settore.

Nel 2016, l’apertura di un’indagine da parte della Procura di Milano ha messo in luce le problematiche legate al secondary ticketing, ma la mancanza di un quadro normativo chiaro ha portato a un’assoluzione nel 2019. Da allora, il legislatore ha introdotto misure significative, come le Manovre del 2017 e del 2018 e il recente Decreto Bollette, che impongono il biglietto nominale per eventi con oltre 5.000 spettatori. Queste norme attribuiscono all’Agcom, in collaborazione con la Guardia di Finanza, funzioni di vigilanza e sanzione, incluso il potere di oscurare siti web non conformi.

Internazionalmente, il contrasto al secondary ticketing è stato anticipato dal Bots Act statunitense del 2016 e ha trovato spazio tra le pratiche commerciali scorrette nell’Unione Europea nel 2019. Nel Regno Unito, il dibattito legislativo continua a evolversi.

Il mercato italiano si è polarizzato attorno a due grandi operatori multinazionali: Live Nation con Ticketmaster e Cts Eventim con Ticketone, supportati da agenzie indipendenti e promoter locali. Questa competizione ha spinto a ingenti investimenti in venue e produzioni, con un focus crescente sui cosiddetti superfan.

Analizzando i dati economici, si osserva che il prezzo medio dei biglietti è aumentato da 25,68 euro nel 2016 a 45,55 euro nel 2026. La normativa fiscale italiana, in particolare il Dm 13 luglio 2000, limita l’adozione del biglietto dinamico, incentivando invece l’espansione di offerte come pit, VIP experience e diverse fasce di prezzo.

L’offerta live ha visto una crescita notevole: nel 2016 si sono svolti 39.763 spettacoli con 13,1 milioni di presenze e un volume d’affari di oltre 415 milioni di euro. Nel 2025, gli eventi sono stati quasi 68.000, attirando 31,5 milioni di spettatori e generando una spesa record di 1,16 miliardi di euro. Il 2026 promette ulteriori segnali di crescita.

Tuttavia, nonostante il quadro regolatorio e le sanzioni elevate da Agcom, i portali secondari continuano a offrire biglietti per eventi esauriti a prezzi spesso esorbitanti. Alcuni esempi mostrano quotazioni che superano le centinaia di euro per artisti molto richiesti.

I promoter del settore esprimono opinioni divergenti: Bruno Sconocchia di Assoconcerti afferma che il fenomeno è diminuito, ma rimane un problema per i grandi eventi, mentre Carlo Parodi di Assomusica sostiene che il biglietto nominale è inefficace e propone di considerare l’introduzione di un reato penale per il secondary ticketing. Inoltre, i no show, stimati tra il 2 e il 7%, possono contribuire all’afflusso di biglietti nel mercato secondario.

Consumatori e associazioni richiedono maggiore trasparenza da parte dei promoter riguardo alla capienza, al numero di biglietti disponibili e alle quote riservate. Chiedono anche controlli più rigorosi da parte delle piattaforme per combattere l’uso di bot e implementare sistemi di tracciamento del ciclo di vita del biglietto.

Infine, alcuni operatori del settore sottolineano la responsabilità degli artisti e dei grandi gruppi internazionali nel determinare il modello di prezzo e distribuzione dei biglietti, prevedendo che cambiamenti significativi nel breve periodo possano risultare complessi.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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