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Rischi dell’esposizione agli schermi per bambini e adolescenti: il position paper europeo

Un nuovo position paper mette in guardia sui rischi dell'esposizione agli schermi per la salute dei più giovani, evidenziando la necessità di un uso equilibrato delle tecnologie.

redazione Luglio 27, 2026 Imprese

In Breve

Quali sono i rischi dell'esposizione agli schermi per i bambini?
L'esposizione eccessiva agli schermi può influire negativamente sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico dei bambini e adolescenti.
Cosa raccomanda il position paper europeo?
Si raccomanda di limitare l'esposizione agli schermi per i bambini sotto i 2 anni e di mantenere un massimo di un'ora al giorno per i bambini tra i 3 e i 5 anni.
Qual è l'importanza dell'attività fisica in relazione all'uso degli schermi?
L'attività fisica quotidiana è fondamentale per contrastare gli effetti negativi dell'uso eccessivo degli schermi.

Un recente position paper della European Academy of Paediatrics (EAP) e della European Confederation of Primary Care Paediatricians (ECPCP) ha sollevato preoccupazioni riguardo all’esposizione precoce e non regolata degli schermi digitali tra bambini e adolescenti. Il documento, intitolato Screen Time Exposure and Children’s and Adolescents’ Health e pubblicato su Acta Paediatrica, raccoglie le evidenze scientifiche più aggiornate sugli effetti di smartphone, televisioni, social network e videogiochi.

Coordinato dall’Università di Padova e firmato da Lorenza Onorati ed Eugenio Baraldi, il position paper evidenzia come un uso eccessivo degli schermi possa influire negativamente sullo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e fisico dei giovani. Baraldi sottolinea che uno dei rischi più gravi è la possibilità di sviluppare comportamenti di dipendenza dai dispositivi digitali, che possono avere ripercussioni sul benessere psicologico, sul rendimento scolastico, sulla qualità del sonno, sulle relazioni familiari e sociali e sull’attività fisica.

Tra le raccomandazioni più significative del documento, emerge l’invito a evitare l’uso degli schermi per i bambini sotto i 2 anni, salvo eccezioni come le videochiamate con un genitore lontano. Per i bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, si raccomanda di limitare il tempo di esposizione a un massimo di un’ora al giorno, preferibilmente in compagnia di adulti. Dopo i 5 anni, l’esposizione dovrebbe essere mantenuta a meno di due ore al giorno.

Il documento sottolinea anche l’importanza dell’attività fisica quotidiana e del coinvolgimento attivo delle famiglie nell’educazione digitale dei figli. Inoltre, si evidenzia la necessità di proteggere le ore di sonno, che spesso vengono compromesse nei giovani che abusano dell’uso del cellulare.

Questa pubblicazione giunge in un momento di crescente attenzione internazionale sul tema. Recentemente, la Francia ha approvato una legge che vieta l’accesso ai social network ai minori di 15 anni, evidenziando la necessità di interventi normativi per proteggere i giovani dall’impatto negativo delle tecnologie.

Onorati afferma che “la promozione dei sani stili di vita deve oggi comprendere anche la salute digitale”, sottolineando l’importanza di fornire a pediatri, famiglie e decisori politici strumenti scientificamente fondati per guidare i bambini e gli adolescenti verso un uso equilibrato delle tecnologie. La EAP riconosce l’eccessiva esposizione agli schermi e il rischio di dipendenza digitale come una priorità di sanità pubblica, proponendo questo documento come un contributo a una strategia condivisa per la salute digitale in età pediatrica.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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