Mps: Nessuna Chiusura di Sportelli per Banco Bpm e Banca Generali
Mps rassicura sul futuro di Banco Bpm e Banca Generali, confermando che non ci saranno chiusure di sportelli e che le offerte sono irrevocabili.
In Breve
- Ci saranno chiusure di sportelli per Banco Bpm?
- No, Mps ha confermato che non sono previste chiusure di sportelli.
- Le offerte su Banco Bpm e Banca Generali sono revocabili?
- No, le offerte sono irrevocabili e non dipendono dall'Opas di Intesa.
- Qual è il premio offerto da Intesa per Mps?
- L'offerta di Intesa riconosce un premio del 12,5% rispetto alle quotazioni di Mps.
Il Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha recentemente chiarito che nelle sue operazioni riguardanti Banco Bpm e Banca Generali non sono previste chiusure di sportelli. Questa informazione è stata comunicata in una nota ufficiale inviata alla Consob, in cui Mps ha sottolineato che le offerte presentate per le due banche hanno carattere irrevocabile e non sono subordinate al buon esito dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps.
In merito all’integrazione con Banco Bpm, Mps ha escluso la possibilità di chiudere sportelli, a meno che non vengano richiesti interventi dall’Antitrust. Tuttavia, la banca ritiene che tali interventi sarebbero limitati grazie alla complementarietà delle reti distributive. Mps ha definito l’aggregazione con Banco Bpm come un’opportunità industriale e strategica di grande rilevanza, in linea con la proposta di fusione alla pari avanzata da Banco Bpm. L’istituto sostiene che il rafforzamento della scala operativa e la complementarietà territoriale possono migliorare la capacità di erogare credito e supportare i clienti nella gestione del risparmio.
Per quanto riguarda Banca Generali, l’operazione è concepita come un “add-on” destinato a preservare l’autonomia del business e della rete di consulenti, considerati un elemento distintivo da Mps. Non è prevista alcuna razionalizzazione della rete dei consulenti finanziari, garantendo così la continuità dei servizi offerti ai clienti.
Le offerte presentate da Mps non decadrebbero automaticamente nel caso in cui l’Opas di Intesa si concludesse con un cambiamento del controllo di Mps. Rimangono valide le condizioni di efficacia previste, le possibilità di rinuncia o modifica consentite dalla normativa, e le prerogative delle autorità di vigilanza. Tra le condizioni delle offerte non figura il mancato perfezionamento dell’Opas di Intesa.
Mps ha anche fornito un confronto sui valori delle proprie offerte prima dell’annuncio dell’Opas. L’offerta di Intesa, che riconosceva un premio del 12,5% rispetto alle quotazioni di Mps, ha contribuito alla crescita del titolo e ha modificato il valore implicito delle azioni utilizzate come corrispettivo nelle operazioni. Prendendo come riferimento i valori di Borsa del 5 giugno, prima dell’annuncio dell’offerta di Intesa, l’Ops su Banco Bpm sarebbe risultata a sconto dell’8,1%, mentre quella su Banca Generali a sconto del 3,2%.
Considerando i prezzi medi ponderati di Mps a uno, tre, sei e dodici mesi dal 5 giugno, lo sconto sull’offerta per Banco Bpm sarebbe compreso tra il 5,7% e il 10,4%, mentre per Banca Generali oscillerebbe tra l’1,6% e il 7,9%. Prendendo come riferimento l’ultimo prezzo ufficiale disponibile, quello di venerdì, emerge un premio implicito del 3,4% per gli azionisti di Banco Bpm e del 12,8% per quelli di Banca Generali. Mps avverte che questi valori non sono depurati dagli effetti che l’offerta di Intesa potrebbe aver prodotto sulle quotazioni.
