Economia

Il premier greco Mitsotakis a San Francisco: investimenti e cautela sull’intelligenza artificiale

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha partecipato a un incontro a San Francisco per promuovere investimenti in Grecia, affrontando anche le sfide legate all'intelligenza artificiale.

redazione Settembre 23, 2026 Economia, Innovazione

In Breve

Qual è l'obiettivo della visita di Mitsotakis a San Francisco?
Promuovere investimenti in Grecia.
Quali riforme sono in corso in Grecia?
Modifiche alla tassazione, liberalizzazioni del mercato del lavoro e agevolazioni fiscali.
Qual è la posizione della Grecia sull'intelligenza artificiale?
Cautela, con un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni in arrivo.

Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha recentemente partecipato a un incontro a San Francisco con fondatori, investitori e operatori del settore tecnologico, con l’obiettivo di promuovere investimenti in Grecia. Durante l’evento, Mitsotakis ha riconosciuto di non avere risposte definitive su molte questioni legate all’intelligenza artificiale, descrivendo il viaggio come una missione conoscitiva. Questo incontro è avvenuto dopo visite a realtà come Tesla e Sequoia Capital e prima della sua partecipazione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

Il premier ha sottolineato l’importanza di riguadagnare lo status di mercato sviluppato da MSCI entro il prossimo anno. Sul fronte economico, Mitsotakis ha evidenziato che la Grecia sta riducendo il debito a un ritmo record, prendendo a prestito a condizioni più favorevoli rispetto agli Stati Uniti. Ha citato un rendimento del decennale greco intorno al 4,3%, rispetto a circa il 5% dei Treasury statunitensi, ricordando che durante la crisi del debito i rendimenti superarono il 40% nel 2012.

Parte dei circa €36 miliardi ricevuti dal fondo di ripresa post-Covid dell’UE è stata destinata a infrastrutture digitali, tra cui un portale per gestire pratiche amministrative online e un nuovo supercomputer, realizzato con Hewlett Packard Enterprise, nel porto di Lavrio. Questo supercomputer sarà operativo entro pochi mesi e supporterà la ricerca e le attività legate all’intelligenza artificiale.

Tra le riforme menzionate dal governo ci sono modifiche alla tassazione delle stock option, liberalizzazioni del mercato del lavoro e agevolazioni fiscali per chi rientra in Grecia fino a sette anni. Sono stati inoltre ampliati i programmi di visti, sebbene si riconoscano ritardi nella gestione delle pratiche. Mitsotakis ha parlato di una svolta nelle università pubbliche, che stanno generando startup, e ha indicato come obiettivo il recupero dei talenti emigrati durante la crisi del debito. Ha suggerito che la maggiore difficoltà nell’ottenere visti statunitensi potrebbe spingere i fondatori a considerare l’assunzione in Grecia.

Riguardo all’intelligenza artificiale, il premier si è mostrato cauto. La Grecia introdurrà da gennaio un divieto di accesso ai social media per i minori di 15 anni, ma ha osservato che questa misura potrebbe essere insufficiente rispetto alle nuove dinamiche indotte dai chatbot. Ha descritto la sensazione che “stiamo già combattendo la battaglia di ieri” di fronte a fenomeni come i compagni digitali.

Il governo ha avviato un progetto pilota con OpenAI per ridurre gli oneri amministrativi degli insegnanti e vede potenzialità nei tutor personalizzati. Tuttavia, ha ribadito la necessità che l’intelligenza artificiale non sostituisca l’apprendimento delle competenze di base, segnalando l’uso dei chatbot da parte degli studenti per svolgere i compiti.

In termini di capacità infrastrutturale, la Grecia sta cercando investimenti in data center e, a differenza di altri paesi, non registra opposizioni significative. Sono in corso progetti come un cluster Microsoft nei pressi di Atene e un accordo tra AWS e la principale utility per realizzare il più grande data center del paese in un’area ex carbone, dove le iniziative sono accolte favorevolmente.

Infine, riguardo ai rischi legati all’intelligenza artificiale, Mitsotakis ha riconosciuto che la sostituzione di posti di lavoro è inevitabile e che i governi e la società non sono preparati alla rapidità di questi cambiamenti. Ha espresso sostegno alle richieste di rallentamento avanzate da alcuni ricercatori delle grandi laboratori e ha auspicato l’avvio di una regolazione intelligente. Ha sottolineato che gli Stati Uniti avranno un ruolo decisivo nel definire gli standard e che la Grecia è disponibile ad ospitare il dibattito coinvolgendo tecnologi, scienziati sociali, filosofi e storici.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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