Economia

Migrazioni IT nelle aziende energetiche: garantire la continuità operativa

La continuità operativa è fondamentale per le aziende energetiche durante le migrazioni IT. Scopri come affrontare questa sfida.

redazione Ottobre 5, 2026 Economia, Energia

In Breve

Perché le aziende energetiche non possono permettersi downtime durante le migrazioni IT?
La continuità operativa è fondamentale per garantire l'accesso costante ai dati e ai sistemi di supporto.
Quali sono le sfide principali nella migrazione dei sistemi informativi?
Le sfide includono la gestione di dati complessi e la necessità di rispettare vincoli normativi.
Qual è l'importanza della mappatura dei dati prima della migrazione?
La mappatura aiuta a distinguere i dati critici da quelli non necessari, riducendo la dimensione della migrazione.

Le aziende che gestiscono infrastrutture energetiche affrontano una sfida cruciale: garantire la continuità operativa durante le migrazioni dei sistemi informativi. In un contesto in cui la domanda elettrica è in costante aumento, dovuta all’intelligenza artificiale, alla diffusione di veicoli elettrici e all’integrazione di energie rinnovabili, l’accesso costante ai dati e ai sistemi di supporto diventa imprescindibile.

I data center, che rappresentano una quota significativa del consumo elettrico, richiedono più energia del previsto, rendendo la gestione dei sistemi informativi ancora più complessa. Questi sistemi, che includono ERP, finance, procurement, HR e customer care, sono essenziali per il funzionamento delle aziende energetiche e devono rispettare vincoli normativi anche durante i progetti di trasformazione.

Le basi dati e le applicazioni hanno spesso subito decenni di personalizzazioni e interventi temporanei, creando piattaforme altamente customizzate e generando record duplicati e dipendenze non documentate. Trasferire tutto “as is” in un nuovo ambiente rischia di replicare problemi esistenti a costi più elevati. Pertanto, è fondamentale mappare l’assetto informativo prima di procedere con la migrazione.

Questo processo implica distinguere i dati critici per il funzionamento da quelli da conservare solo per obblighi regolatori o contrattuali. Identificare quali dati possono essere archiviati, consolidati o rimossi è essenziale per ridurre la dimensione della migrazione e migliorare lo stato del sistema di destinazione.

Inoltre, la pratica regolatoria spinge verso una gestione disciplinata dei dati. A gennaio 2026, il quadro di best practice sui dati sarà esteso ai codici di settore, richiedendo che i dati siano governati in base al loro valore. Anche i test richiedono copie realistiche dei dati di produzione per validare processi critici, che devono essere protette per evitare rischi operativi e di compliance.

Le opzioni operative per la migrazione variano dalla migrazione a fasi al “big bang”. Tuttavia, una strategia che riduca al minimo il downtime, trasferendo la maggior parte dei dati con il sistema esistente in funzione e sincronizzando le modifiche, è la più vantaggiosa. Questo approccio consente di mantenere velocità e continuità, ma richiede un’attenta pianificazione e coordinamento tra i team tecnici e operativi.

È fondamentale testare il passaggio e concordare le responsabilità, tenendo presente quali processi possono essere sospesi e quali no. L’obiettivo di una trasformazione di successo non è solo il go-live, ma anche la creazione di un nucleo pulito e di dati ben governati, che semplifichino modifiche future e favoriscano l’adozione di tecnologie emergenti come l’IA.

In conclusione, per le aziende energetiche, l’evoluzione dei sistemi informativi è un processo continuo che deve essere progettato per consentire cambiamenti senza compromettere l’operatività. Garantire la continuità operativa durante le migrazioni IT è quindi una priorità strategica.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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