Innovazione

LG e Samsung: Rimozione delle App con Funzionalità di ‘Residential Proxy’ dalle Smart TV

LG e Samsung annunciano la rimozione di app contenenti funzionalità di 'residential proxy' dalle loro smart TV, a seguito di preoccupazioni per la sicurezza.

redazione Settembre 21, 2026 Innovazione

In Breve

Cosa sono le funzionalità di 'residential proxy'?
Le funzionalità di 'residential proxy' instradano il traffico internet attraverso i dispositivi, facendoli apparire come mittenti legittimi.
Quali percentuali di app contenevano componenti di reproxy?
Circa il 26,5% delle app per Tizen e oltre il 42,5% delle app per webOS contenevano componenti di reproxy.
Quali misure stanno adottando LG e Samsung?
LG e Samsung stanno rimuovendo le app problematiche e collaborando con gli sviluppatori per eliminare le funzionalità di 'residential proxy'.

LG e Samsung hanno intrapreso un’importante iniziativa per garantire la sicurezza delle loro smart TV, annunciando la rimozione dagli store delle applicazioni che contengono funzionalità di ‘residential proxy’. Queste funzionalità possono essere sfruttate per instradare il traffico internet attraverso i dispositivi, trasformando le televisioni in reti di tipo botnet.

Il problema è emerso ad aprile, quando è stata rilevata la presenza di numerose app e giochi su piattaforme come webOS, Tizen, Roku e Fire TV, dotate di componenti in grado di trasformare i televisori in proxy. Un esempio significativo è rappresentato dall’app IPIDEA, che avrebbe coinvolto milioni di televisori in attività di crawling per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale o per attacchi coordinati, eludendo blocchi basati su indirizzi IP e sfruttando l’apparente legittimità del traffico proveniente da singoli dispositivi.

La funzionalità di ‘residential proxy’ instrada i dati tramite il dispositivo, facendolo apparire come il mittente delle richieste. Sebbene possa avere applicazioni legittime in ambito pubblicitario o di test, può anche essere abusata per nascondere automazioni, superare restrizioni geografiche ed eludere controlli basati sulla reputazione. Secondo la società di sicurezza Spur, circa il 26,5% delle app per Tizen e oltre il 42,5% delle app per webOS contenevano componenti di reproxy. Inoltre, un ricercatore di Mnemonic ha identificato un caso in cui un gioco per bambini, presente nella sezione Editor’s Choice, risultava infetto.

In risposta a questa situazione, alcune piattaforme come Amazon, Roku e Google TV hanno già adottato misure per vietare IPIDEA e limitare l’accesso alla rete Bright Data. LG ha dichiarato di collaborare con gli sviluppatori per rimuovere tali funzionalità e sospendere le app che non si adeguano. Samsung, dal canto suo, ha limitato le nuove registrazioni di app e sta attivamente identificando e rimuovendo quelle che contengono queste componenti problematiche. Le analisi suggeriscono che parte dell’infezione possa derivare dall’uso di kit di sviluppo che includono tali funzionalità senza che gli sviluppatori ne siano consapevoli.

Nonostante queste misure, rimane la preoccupazione che la diffusione di tali funzionalità su molte app e dispositivi possa continuare a esporre i televisori a vulnerabilità, aumentando i rischi per la sicurezza e la privacy. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui le smart TV integrano sempre più funzioni di tracciamento e pubblicità.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

Tutti gli articoli