Economia

Jet Fuel in Calo, Ma I Prezzi dei Biglietti Aerei Rimangono Elevati

Nonostante il calo del prezzo del jet fuel, i biglietti aerei continuano a mantenere tariffe elevate. Analizziamo le ragioni di questa situazione.

redazione Luglio 1, 2026 Economia, Finanza

In Breve

Perché i biglietti aerei rimangono costosi nonostante il calo del jet fuel?
Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa di una domanda robusta e delle recenti tensioni geopolitiche.
Qual è stato l'andamento dei prezzi del jet fuel?
Il prezzo del jet fuel è sceso del 2,1%, ma rimane superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Come influisce la stagionalità sui prezzi dei voli?
Ad agosto, i voli costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno sulle rotte mediterranee.

Il prezzo del carburante per aerei ha iniziato a scendere dopo i rialzi che lo avevano portato ai massimi storici durante le recenti tensioni geopolitiche nel Golfo. Tuttavia, questo calo non si è ancora tradotto in biglietti aerei più economici, poiché le compagnie aeree continuano a mantenere tariffe elevate.

La crisi del jet fuel è iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha causato una carenza globale di carburante per aerei, riduzioni di capacità e un aumento dei prezzi. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato ai livelli precedenti alla crisi, ma il jet fuel rimane comunque significativamente più costoso rispetto a un anno fa.

Secondo il Price Monitor dell’IATA, nella settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, raggiungendo i 116,63 dollari al barile. Questo valore è inferiore del 26% rispetto ai picchi del mese precedente, ma superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Nonostante il ridimensionamento del costo del carburante, le strategie commerciali delle compagnie aeree non sono cambiate. La domanda di trasporto aereo rimane robusta, in particolare in Europa, e l’uscita di alcuni concorrenti ha rafforzato il potere tariffario delle compagnie. A maggio, il traffico passeggeri europeo è cresciuto del 2,7%, mentre il dato globale ha visto un incremento più contenuto del 0,7%.

Negli ultimi mesi, le tariffe aeree sono aumentate mediamente del 20% per compensare il rincaro del carburante. Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, ha osservato che anche in caso di stabilizzazione dei prezzi, il carburante resterà probabilmente più costoso rispetto all’anno scorso.

L’Osservatorio di Maiora Solutions ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, evidenziando che i prezzi continuano a crescere settimana dopo settimana. Chi ha acquistato un volo per luglio all’inizio di maggio ha pagato in media il 28% in più rispetto a chi ha prenotato a marzo. Per i voli di agosto, il rincaro medio è stato del 23%. Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions, ha dichiarato che chi ha aspettato fino a oggi per prenotare paga fino al 21% in più rispetto a chi ha acquistato il biglietto a marzo.

La stagionalità influisce notevolmente sulle tariffe. Ad agosto, i voli costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno sulle rotte mediterranee. Tuttavia, l’aumento non è uniforme: alcune tratte mostrano rincari significativi, come la Roma-Atene, passata da 104 a 173 euro in una settimana (+66%), e la Milano-Heraklion, che da 121 euro a giugno sale a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, collegamenti come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno registrato cali tariffari grazie a una maggiore offerta.

Le differenze di prezzo dipendono anche dall’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi risulta in media più cara del 21% rispetto a Roma, con una pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.

Le rotte verso il Medio Oriente continuano a essere influenzate dalle tensioni geopolitiche. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4%, e durante l’escalation nel Golfo, le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Anche se i prezzi si sono in parte ridimensionati, rimangono ancora superiori ai livelli di marzo.

Le tratte più costose per agosto includono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.

Il lungo raggio mostra maggiore stabilità temporale, e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro), confermando che per i voli intercontinentali, prenotare con largo anticipo resta la strategia più efficace per contenere la spesa.

Negli Stati Uniti, la domanda tiene nonostante il rincaro dei biglietti, e per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, fatta eccezione per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

Tutti gli articoli