Energia

Coalizione per la Gestione Energetica dei Data Center: Un Futuro Sostenibile

Emerald AI e una coalizione di leader tecnologici lavorano per ottimizzare l'uso dell'energia nei data center, liberando spazio sulla rete elettrica.

redazione Settembre 17, 2026 Energia, Innovazione

In Breve

Qual è l'obiettivo della coalizione formata da Emerald AI?
L'obiettivo è garantire spazio sulla rete elettrica per l'espansione dei data center attraverso la gestione della domanda.
Cosa significa 'demand response'?
È un meccanismo che consente ai data center di ridurre temporaneamente il consumo elettrico in caso di picchi di domanda.
Qual è il finanziamento ottenuto da Emerald AI?
Emerald AI ha raccolto 150 milioni di dollari in un round di finanziamento di Serie A.

In un’epoca in cui la domanda di capacità di elaborazione continua a crescere, la gestione dell’energia nei data center diventa cruciale. Emerald AI ha recentemente formato una coalizione con giganti del settore come Google, Nvidia e Anthropic, insieme a utility come AES, Constellation, National Grid e NRG Energy. Questa alleanza ha come obiettivo la creazione dell’AI Energy Management Alliance (AEMA), un’iniziativa volta a garantire spazio sulla rete elettrica per l’espansione dei data center.

Il fulcro dell’iniziativa è il concetto di demand response, un meccanismo che consente ai data center di ridurre temporaneamente il loro consumo elettrico. Attraverso la sospensione di attività non critiche e lo spostamento di carichi di calcolo, si stima che si potrebbe consentire la connessione di ulteriori 100 gigawatt di capacità di data center alla rete. Questo approccio, sebbene già utilizzato da grandi consumatori industriali, sta guadagnando terreno anche nel settore dei data center, che spesso ricorrono a gruppi elettrogeni diesel in caso di picchi di domanda.

Emerald AI propone un’alternativa innovativa: un software che collega le richieste delle utility con i data center, permettendo di sospendere compiti non critici o deviare carichi verso strutture con maggiore disponibilità di energia. Questa soluzione mira a rendere la gestione della domanda più efficiente e reattiva, simile alle risposte rapide fornite dalle batterie di accumulo.

Altre iniziative nel settore includono strumenti sviluppati da Google e soluzioni di Enel X, che utilizzano alimentazioni senza interruzione (UPS) per gestire i picchi di domanda. Secondo uno studio di Goldman Sachs, limitare l’uso massimo della rete al 90% per alcune ore potrebbe liberare circa 76 gigawatt, un passo significativo verso una rete più sostenibile.

Emerald AI ha recentemente raccolto 150 milioni di dollari in un round di finanziamento di Serie A, guidato da Energize Capital e DCVC. Questo capitale sarà fondamentale per la diffusione della tecnologia proposta dall’azienda. Ayse Coskun, chief scientist di Emerald AI, ha dichiarato che la tecnologia può ridurre la necessità di nuove fonti di generazione nel settore, sebbene non possa eliminarla completamente.

Oltre a ottimizzare l’uso dell’energia, l’alleanza si propone di facilitare la ricerca di nuovi siti per data center, un’attività che ha presentato sfide significative sia per le aziende tecnologiche che per le utility. Tuttavia, è importante notare che l’adozione di strategie di demand response più sofisticate non risolverà da sola tutti i problemi della rete.

In conclusione, la coalizione guidata da Emerald AI rappresenta un passo avanti significativo nella gestione energetica dei data center. Con l’implementazione di tecnologie innovative e una maggiore collaborazione tra i vari attori del settore, è possibile sperare in un futuro più sostenibile per l’industria della tecnologia.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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