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Generazione Z: Lavoro e Vita Privata, Le Nuove Priorità dei Giovani Professionisti

Entro il 2030, un lavoratore su tre sarà della Generazione Z, con un forte focus sull'equilibrio tra vita privata e lavoro.

redazione Settembre 16, 2026 Imprese, Lavoro

In Breve

Qual è la priorità principale della Generazione Z nel lavoro?
L'equilibrio vita-lavoro è la priorità principale per il 60,4% della Generazione Z.
Quali fattori influenzano la retention dei giovani lavoratori?
Il 52% dei giovani lascerebbe un lavoro per carichi di lavoro insostenibili e il 54% per retribuzioni poco competitive.
Qual è il benefit più apprezzato dalla Generazione Z?
Il tempo libero aggiuntivo è il benefit più apprezzato, scelto dal 38% degli intervistati.

Entro il 2030, un lavoratore su tre apparterrà alla Generazione Z, i giovani nati tra il 1997 e il 2012. Questa generazione sta cambiando radicalmente le dinamiche del mondo del lavoro, mettendo al primo posto l’equilibrio tra vita privata e professionale, rispetto a retribuzione e ambizione di carriera.

Secondo un recente studio, il 60,4% degli under 30 considera l’equilibrio vita-lavoro la priorità assoluta, seguito da stabilità e sicurezza (47,6%). Solo il 39,6% degli intervistati indica la retribuzione come un fattore determinante, mentre il 29,8% si concentra sull’ambizione di carriera. Questi dati rivelano una generazione che si distingue per la sua cautela, influenzata dall’incertezza economica e dagli eventi recenti come la pandemia.

Per analizzare queste tendenze, è stato avviato il “Gen Z Intelligence Report”, la prima indagine continuativa in Italia dedicata alla relazione tra la Generazione Z e il mondo del lavoro. Realizzato in partnership con WTW e University Box, il progetto prevede la pubblicazione di quattro report annuali basati su sondaggi periodici. Questi report forniranno approfondimenti su aspettative retributive, flessibilità, benessere organizzativo e opportunità di crescita, nonché sul rapporto intergenerazionale e sull’impatto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale.

Le nuove priorità della Generazione Z hanno impatti significativi sulla retention dei talenti. Oltre il 52% dei giovani afferma che lascerebbe un’azienda se sottoposto a carichi di lavoro insostenibili, mentre il 54% abbandonerebbe per una retribuzione poco competitiva. Questo evidenzia l’importanza di un pacchetto complessivo che contempli non solo la retribuzione, ma anche il contenuto del lavoro e l’equilibrio vita-lavoro.

In questo nuovo contesto lavorativo, anche i benefit più apprezzati stanno cambiando. Il tempo libero aggiuntivo è considerato il benefit preferito dal 38% dei giovani, superando opzioni tradizionali come palestre, eventi di team building o app per il benessere. La Generazione Z attribuisce grande valore alle relazioni e alla possibilità di crescita in team di piccole dimensioni.

Edoardo Cesarini, amministratore delegato di WTW Italia, ha sottolineato che comprendere le aspettative, le motivazioni e le priorità della Generazione Z è fondamentale per progettare organizzazioni più attrattive e inclusive, pronte ad affrontare le sfide del futuro del lavoro. Il progetto mira a fornire a imprese e organizzazioni strumenti utili per interpretare i cambiamenti che stanno ridefinendo il mercato del lavoro.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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