Economia

Stallo nella filiera dell’alluminio in Sardegna: il Mimit cerca soluzioni

Dopo due incontri al Ministero delle Imprese, la filiera dell’alluminio in Sardegna rimane in stallo, con Eurallumina e Sider Alloys in difficoltà.

redazione Settembre 17, 2026 Economia, Imprese

In Breve

Qual è la situazione attuale della filiera dell’alluminio in Sardegna?
La filiera è in stallo, con mancanza di progressi e difficoltà per Eurallumina e Sider Alloys.
Cosa ha portato al congelamento delle attività di Eurallumina?
Le sanzioni alla Russia hanno causato il congelamento dei fondi e l'interruzione delle attività dal 2009.
Quali sono le proposte della Regione Sardegna?
La Regione propone di passare a una strategia industriale e di considerare soggetti terzi per garantire continuità.

La filiera dell’alluminio in Sardegna si trova attualmente in una situazione di stallo, come evidenziato dagli ultimi due incontri tenuti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Questi incontri, svoltisi martedì, non hanno portato a soluzioni concrete per le aziende coinvolte, Eurallumina e Sider Alloys, entrambe collegate nella catena produttiva.

Eurallumina, controllata dal gruppo russo Rusal, ha interrotto l’attività di trasformazione della bauxite in allumina dal marzo 2009. La situazione è ulteriormente complicata dal congelamento dei fondi a causa delle sanzioni imposte alla Russia, con Rusal che ha sospeso erogazioni verso la controllata per circa 2,4 milioni di euro al mese. Inoltre, un piano di rilancio da oltre 350 milioni di euro è attualmente congelato.

I sindacati hanno espresso un giudizio negativo sugli esiti della riunione, segnalando ritardi nella gestione delle risorse destinate agli interventi ambientali e alle esigenze amministrative ordinarie. Le difficoltà di interlocuzione con Rusal continuano a rappresentare un ostacolo significativo per la ripresa delle attività. In risposta a questa situazione, il Mimit ha avviato un approfondimento giuridico-legislativo per valutare le condizioni per una possibile amministrazione controllata e la nomina di un commissario ad hoc.

La Regione Sardegna ha sollecitato un passaggio da una gestione emergenziale a una strategia industriale che possa garantire competitività, continuità produttiva e occupazione. È stata proposta la continuazione del dialogo con l’attuale proprietà, ma anche l’idea di predisporre un piano alternativo e di valutare l’ingresso di soggetti terzi per assicurare la continuità dello stabilimento e favorire nuovi investimenti.

Per quanto riguarda Sider Alloys, che ha rilevato lo stabilimento di Portovesme, dove veniva prodotto alluminio in pani e billette dall’ex impianto Alcoa, la questione della ripresa produttiva rimane aperta. È necessario superare nodi ancora irrisolti, aggiornare il piano industriale e sbloccare rapidamente l’Autorizzazione integrata ambientale.

Infine, sul piano energetico, è emersa l’esigenza di non lasciare il prezzo dell’energia esclusivamente alla trattativa commerciale tra operatori. È fondamentale definire una politica strutturale che garantisca condizioni energetiche adeguate per la competitività a livello europeo.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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