Economia

Commercio in Italia: calano i punti vendita ma cresce il fatturato

Nonostante la chiusura di quasi 100mila negozi, il fatturato del commercio in Italia segna un incremento significativo.

redazione Luglio 22, 2026 Economia, Imprese

In Breve

Qual è la riduzione dei punti vendita in Italia dal 2018?
Il numero di negozi al dettaglio è sceso da 666.479 a 570.313, con una riduzione di circa 96mila unità.
Come è cambiato il fatturato del settore commerciale?
Il fatturato complessivo è aumentato del 25,7%, passando da 326,8 a 410,7 miliardi di euro.
Quali sono i settori che hanno registrato crescita?
I discount alimentari e l'e-commerce hanno mostrato un incremento significativo.

Il panorama del commercio in Italia ha subito cambiamenti significativi negli ultimi anni. Tra il 2018 e i dati più recenti, il numero di negozi al dettaglio è sceso da 666.479 a 570.313, registrando una riduzione di circa 96mila unità (-14,4%). Tuttavia, in controtendenza, il fatturato complessivo del settore è aumentato del 25,7%, passando da 326,8 a 410,7 miliardi di euro.

Le categorie più colpite dalla contrazione sono state gli ambulanti, con un calo del 27,3%, e i piccoli negozi alimentari, che hanno visto una diminuzione del 17,9%. Invece, gli esercizi specializzati hanno registrato un arretramento complessivo del 14,3%, mentre le farmacie hanno mostrato una crescita del 4,2%.

Il traino del fatturato proviene principalmente dai discount alimentari, che hanno visto un incremento delle unità locali del 7,4%, degli addetti del 51,2% e del fatturato del 101,1%. L’inflazione, che nel periodo è salita del 19,8%, spiega solo in parte questa crescita, suggerendo una crescente ricerca di convenienza da parte delle famiglie.

Inoltre, anche il settore dell’e-commerce, della vendita porta a porta e dei distributori automatici ha mostrato segni di espansione, con un aumento del 13,6% delle unità locali e un incremento del fatturato del 41,9%.

Dal punto di vista occupazionale, la riduzione dei punti vendita non ha comportato una perdita equivalente di posti di lavoro. Infatti, il numero degli addetti è sceso solo dell’1,8%, mentre il numero medio di addetti per negozio è aumentato da 2,9 a 3,3. Incrementi significativi si sono registrati nei settori dell’abbigliamento e calzature (+22,4%) e negli articoli culturali e ricreativi (+21,4%), nonostante la chiusura di numerose insegne.

Il fatturato per addetto è aumentato del 27,9%, passando da 172mila a 220mila euro, con punte del 43,5% per le farmacie e del 50,4% per carburanti e tabacchi. Negli ipermercati, il fatturato per addetto è cresciuto del 4,4%, mentre il fatturato complessivo ha subito un calo dell’8,4%, con una riduzione della dimensione media dei punti vendita del 13,6%. Questo fenomeno è simile a quanto osservato in Francia, dove il formato degli ipermercati sembra aver superato la fase di maturità.

Analizzando i dati territoriali, il Sud Italia mantiene una densità commerciale più alta, con 12,1 negozi ogni mille abitanti, rispetto a 8,8-8,9 del Nord-est e del Nord-ovest. Questa capillarità è legata a minori opportunità di lavoro dipendente, al funzionamento degli incentivi e alla crescita del turismo. Inoltre, il Sud è l’unica macroarea in cui gli addetti sono aumentati sia negli esercizi specializzati (+1,9%) sia in quelli non specializzati (+10%) dal 2018 al 2023.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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