Economia

Università Bocconi: Obiettivo 200 Milioni per Studenti e Ricerca entro il 2030

L'Università Bocconi lancia una campagna per raccogliere 200 milioni di euro entro il 2030, focalizzandosi su studenti, ricerca e miglioramento del campus.

redazione Settembre 18, 2026 Economia, Lavoro

In Breve

Qual è l'obiettivo della campagna di raccolta fondi della Bocconi?
Raccogliere 200 milioni di euro entro il 2030 per sostenere studenti e ricerca.
Quanto ha già raccolto la Bocconi tra il 2021 e il 2025?
110 milioni di euro grazie a oltre 6.700 donatori.
Quali sono le principali aree di investimento della raccolta fondi?
Sostegno agli studenti, borse di studio e potenziamento della ricerca.

L’Università Bocconi ha avviato una significativa campagna di raccolta fondi con l’ambizioso obiettivo di raggiungere i 200 milioni di euro entro il 2030. Questa iniziativa è volta a sostenere gli studenti, potenziare la ricerca e migliorare le infrastrutture del campus. Attualmente, l’ateneo conta circa 14.000 studenti, di cui un terzo beneficia di forme di sostegno economico.

Dal 2021 al 2025, la Bocconi ha già raccolto donazioni filantropiche per un totale di 110 milioni di euro, grazie al contributo di oltre 6.700 donatori. A questi si aggiungono impegni filantropici per circa 20 milioni dall’inizio del 2026. Quasi la metà delle risorse raccolte è destinata al sostegno degli studenti, attraverso esoneri dalla retta, borse di studio e altre forme di supporto. L’80% di questi interventi è focalizzato su misure di mobilità sociale, mirate ad aumentare l’accesso all’università, indipendentemente dalle condizioni economiche di partenza.

La raccolta fondi è presentata come uno strumento centrale per ottenere risorse che l’ateneo, privo di scopo di lucro, non potrebbe ottenere altrimenti. Viene sottolineata l’importanza di destinare i contributi a progetti concreti e rendicontabili, come borse di studio, laboratori, cattedre e centri di ricerca.

In ambito di ricerca, la Bocconi sta adottando approcci sempre più interdisciplinari, non limitandosi all’intelligenza artificiale. Tra le iniziative recenti, si segnala l’apertura di un dipartimento di scienze cognitive, la creazione di un centro di ricerca sulla valutazione di impatto delle politiche pubbliche in collaborazione con la Fondazione Invernizzi e l’istituzione di una cattedra dedicata all’imprenditorialità con il supporto della Fondazione Merloni. Inoltre, si registra un crescente interesse verso nuove imprese e start-up, affiancando i tradizionali sbocchi professionali per manager e consulenti.

Sul piano sociale, l’ateneo enfatizza il ruolo delle università come luoghi di formazione del pensiero critico e di sostegno alla democrazia, richiamando storicamente la costruzione civica attraverso l’istruzione. Due sfide cruciali per i giovani in Italia sono l’inverno demografico e la mobilità verso l’estero. Si stima che nel 2025 ci saranno circa 355.000 nati, un dato che influisce sui potenziali neo-iscritti universitari. Per compensare la riduzione demografica, è fondamentale attrarre studenti stranieri.

La Bocconi ha registrato risultati positivi in termini di internazionalizzazione: circa due terzi delle domande al primo anno delle triennali provengono dall’estero e quasi la metà dei nuovi docenti è di origine straniera. Tuttavia, rimane una preoccupazione per la cosiddetta fuga dei cervelli, con molti studenti che non tornano dopo aver studiato all’estero. Al contempo, si osservano anche ritorni di italiani che rientrano dopo esperienze internazionali. L’ateneo evidenzia come la presenza di grandi imprese e politiche che valorizzano i laureati siano elementi chiave per l’attrattività nazionale.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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