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Beretta Holding Investirà 125 Milioni di Euro in una Nuova Fabbrica di Munizioni in Croazia

Beretta Holding annuncia un investimento di 125 milioni di euro per una nuova fabbrica di munizioni in Croazia, con l'obiettivo di rafforzare la produzione e l'autonomia strategica europea.

redazione Luglio 30, 2026 Imprese

In Breve

Qual è l'importo dell'investimento di Beretta in Croazia?
Beretta investirà 125 milioni di euro per una nuova fabbrica di munizioni.
Quando sarà operativa la nuova fabbrica?
Lo stabilimento dovrebbe essere operativo entro la prima metà del 2029.
Quanti posti di lavoro creerà la fabbrica?
Si prevedono circa 250 nuovi posti di lavoro.

Beretta Holding, storica azienda italiana nel settore delle armi e delle munizioni, ha annunciato un significativo investimento di 125 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo stabilimento per la produzione di munizioni di piccolo calibro a Obrovac, nella Contea di Zara, Croazia. Questo progetto è frutto di un accordo con il Governo della Repubblica di Croazia, che sarà formalizzato a Zagabria.

La struttura, che dovrebbe essere operativa entro la prima metà del 2029, avrà un impatto notevole sul mercato del lavoro locale, prevedendo circa 250 nuovi posti di lavoro. A regime, si stima che il fatturato annuo della fabbrica possa oscillare tra i 70 e gli 80 milioni di euro.

Beretta deterrà una partecipazione del 50%+1 azione, mentre il resto delle quote sarà suddiviso tra il Governo croato e l’investitore privato Ivan Kapetanović. L’azienda avrà la responsabilità del trasferimento tecnologico, della gestione della catena di approvvigionamento e dell’allestimento delle linee produttive.

La produzione si concentrerà su un calibro attualmente parzialmente realizzato nello stabilimento svizzero, destinato a mitragliatrici montate sui carri armati, e sugli inneschi, la cui produzione in Germania è attualmente satura. Pietro Gussalli Beretta, presidente e amministratore delegato di Beretta Holding, ha evidenziato come questa nuova fabbrica sia complementare alla divisione munizioni del gruppo e rappresenti un impegno a lungo termine per rafforzare la base industriale della difesa europea.

Gussalli Beretta ha inoltre sottolineato l’importanza della combinazione di tecnologie, know-how industriale e partnership locali per contribuire alla sicurezza e all’autonomia strategica dell’Europa. Beretta, fondata nel 1526, è oggi una holding con oltre 50 società e vanta una posizione di leadership nel settore delle armi portatili leggere, dei prodotti ottici e delle munizioni.

Nel 2025, Beretta Holding ha registrato un fatturato di 1,68 miliardi di euro e un EBITDA di 254 milioni di euro. I ricavi sono ripartiti tra il settore civile, che comprende cacciatori e sportivi (circa il 60% del totale), e il comparto difesa (circa il 40%). La distribuzione geografica dei ricavi nel 2025 ha visto l’Europa al 55%, il Nord America al 32% e il resto del mondo al 12%.

Gussalli Beretta ha collegato questa operazione al più ampio rafforzamento degli investimenti industriali per la difesa in vari Paesi europei, in parte stimolato dal conflitto russo-ucraino e dai cambiamenti nella politica estera degli Stati Uniti. Inoltre, il gruppo ha avviato sperimentazioni su munizionamenti antidroni, ampliando ulteriormente la sua offerta nel settore della difesa.

Beretta mantiene relazioni operative con gli Stati Uniti, dove gestisce quattro fabbriche, e ha siglato una partnership con Sturm Ruger, che porterà a un controllo del 25% delle quote di quest’ultimo gruppo, consolidando ulteriormente la sua posizione nel mercato globale delle munizioni.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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