Economia

Crisi dell’Export nel Settore Legno-Arredo: Dati e Prospettive

Le esportazioni della filiera legno-arredo registrano un calo significativo nel primo trimestre del 2026, con impatti su vari mercati internazionali.

redazione Luglio 10, 2026 Economia, Imprese

In Breve

Qual è il calo delle esportazioni nel settore legno-arredo nel primo trimestre 2026?
Le esportazioni sono diminuite del 5,2% rispetto allo stesso trimestre del 2025.
Quali mercati hanno registrato un calo significativo?
Le vendite verso Stati Uniti, Francia e Germania hanno subito cali rispettivamente del 15,4%, 3,4% e 6,9%.
Quali sono le prospettive future per il settore?
Segnali di ripresa sono stati osservati ad aprile, ma il quadro rimane fragile e incerto.

Il primo trimestre del 2026 ha segnato un periodo difficile per il settore legno-arredo italiano, con esportazioni in calo e una crescente pressione dalla concorrenza internazionale. Le vendite verso gli Stati Uniti, uno dei principali mercati di riferimento, hanno subito una flessione del 15,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche le esportazioni verso Francia e Germania hanno registrato diminuzioni significative, rispettivamente del 3,4% e del 6,9%.

Un fattore determinante in questo scenario è la crisi in Medio Oriente, in particolare il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che ha portato a un congelamento dei consumi e a un rallentamento nella realizzazione di progetti di grande portata. Le esportazioni verso i Paesi Opec hanno subito un crollo del 66% nel solo mese di marzo e del 23,4% nel periodo gennaio-marzo. Le vendite verso gli Emirati Arabi Uniti sono calate drasticamente del 78,4%, mentre quelle verso l’Arabia Saudita hanno visto una diminuzione del 57,3%.

Nel complesso, la filiera legno-arredo ha esportato prodotti per un valore di 4,4 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno, con una diminuzione del 5,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e un calo mensile del 3,1% a marzo. Il comparto del mobile, particolarmente orientato all’export, ha registrato una contrazione del 7,5%, contribuendo a una diminuzione della produzione industriale del 3,5%.

Nonostante le difficoltà, alcuni mercati mostrano segnali di crescita. Spagna (+1,3%), Svizzera (+3,3%) e Paesi Bassi (+3%) sono tra i pochi a evidenziare dinamiche positive. Tuttavia, le previsioni rimangono incerte. Ad aprile, si sono registrati segnali di una graduale ripresa, con una flessione rispetto ad aprile 2025 contenuta al 27%, suggerendo un possibile riavvio degli scambi dopo un periodo di stallo. Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, ha sottolineato che, nonostante i segnali di ripresa, il quadro rimane fragile.

Le aziende del settore evidenziano anche le difficoltà nel trovare mercati alternativi. Stabilire e consolidare una presenza commerciale richiede anni e investimenti significativi, e i recenti investimenti in Russia, Cina, Stati Uniti e Medio Oriente ora si rivelano problematici. A complicare ulteriormente la situazione, cresce la pressione della concorrenza cinese, con un aumento dell’import dalla Cina del 19,6% ad aprile rispetto allo stesso mese del 2025. Tuttavia, il cumulato del 2026 rimane negativo, con un calo del 6,6% a causa dei picchi elevati del 2025.

Per tutelare il mercato interno e quello europeo, la Federazione chiede all’Unione Europea di implementare controlli più severi sulle merci in entrata, affinché i produttori extra-Ue rispettino le normative comunitarie. «Non chiediamo dazi, ma severi controlli sulle merci in entrata per garantire che anche i produttori extra-Ue rispettino le norme che l’Europa impone alle nostre aziende», ha dichiarato Feltrin.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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