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Negli Stati Uniti un disegno di legge per tutelare la proprietà dei videogiochi

Il Power To The Players Act mira a garantire ai consumatori la reale proprietà dei videogiochi, introducendo nuove norme per i titoli che richiedono connessione a server esterni.

redazione Ottobre 20, 2026 Innovazione

In Breve

Cosa prevede il Power To The Players Act?
Il disegno di legge mira a garantire la proprietà dei videogiochi ai consumatori, sostituendo le licenze d'uso.
Qual è l'impatto della disattivazione dei server sui videogiochi?
La disattivazione dei server può rendere alcuni giochi inutilizzabili, limitando l'accesso dei giocatori.
Cosa propone il Protect Our Games Act?
Imponendo alle aziende di offrire modalità offline o rimborsi minimi al momento della dismissione di un titolo.

Il deputato Ritchie Torres, rappresentante del 15° distretto di New York, ha recentemente presentato il Power To The Players Act, un disegno di legge che potrebbe rivoluzionare il modo in cui i consumatori percepiscono la proprietà dei videogiochi. Questo provvedimento affida alla Federal Trade Commission il compito di stabilire norme che garantiscano ai giocatori la proprietà dei titoli acquistati, sostituendo l’attuale sistema di concessione di licenze d’uso.

La proposta nasce in risposta a una pratica sempre più diffusa nel settore videoludico: molti giochi richiedono una connessione a server esterni per funzionare. Quando gli editori decidono di disattivare questi server, i giocatori possono trovarsi con titoli inutilizzabili. Torres ha citato come esempio il popolare gioco NBA 2K25, che verrà rimosso dagli store digitali a fine mese e i cui server verranno spenti il 31 dicembre, limitando drasticamente la possibilità di giocarci.

«Un gioco che può essere sottratto nel momento in cui un’azienda stacca la spina non è un acquisto. È un noleggio camuffato da vendita», ha dichiarato il deputato, sottolineando l’importanza di garantire ai consumatori diritti chiari e definiti.

Il Power To The Players Act non si limita a riconoscere la proprietà dei videogiochi, ma obbligherebbe anche gli sviluppatori a implementare una modalità offline prima di interrompere il supporto ai server. Questo approccio mira a proteggere i diritti dei consumatori e a garantire che i giochi possano essere fruiti anche senza connessione a internet.

Un’iniziativa simile è stata proposta anche in Pennsylvania dal senatore statale John Kane, attraverso il Protect Our Games Act. Questa legge impone alle aziende di scegliere, al momento della dismissione di un titolo, tra l’introduzione di una modalità offline, una modalità online indipendente dai propri server o un rimborso minimo del 25% per i consumatori.

Questi sviluppi legislativi evidenziano una crescente consapevolezza riguardo ai diritti dei consumatori nel settore videoludico, un ambito che negli ultimi anni ha visto un’esplosione di vendite e un aumento della dipendenza da server esterni. La questione della proprietà dei videogiochi è destinata a rimanere al centro del dibattito pubblico, mentre i legislatori cercano di trovare un equilibrio tra le esigenze delle aziende e i diritti dei consumatori.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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