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Piano d’azione per l’intelligenza artificiale: investimenti e opportunità per le imprese italiane

Un piano d'azione per promuovere l'adozione dell'intelligenza artificiale in Italia, con focus su investimenti e opportunità per le piccole imprese.

redazione Ottobre 14, 2026 Imprese, Innovazione

In Breve

Qual è l'obiettivo del piano d'azione presentato da Confindustria?
Favorire l'adozione e gli investimenti in intelligenza artificiale in Italia.
Cosa prevede l'AI Adoption Act?
Misure per convogliare risorse pubbliche e private a sostegno delle imprese.
Quali sono le aree prioritarie per l'IA in Italia?
Manifattura, mobilità sostenibile e scienze della vita.

La presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria ha recentemente presentato un ambizioso piano d’azione per incentivare l’adozione e gli investimenti in intelligenza artificiale (IA) in Italia. Tra le proposte più rilevanti emerge l’idea di un “AI Adoption Act” e la creazione di Zes-IA, un’iniziativa destinata a convogliare risorse pubbliche e private per sostenere le imprese nel percorso di digitalizzazione.

Secondo il documento, un’adozione rapida e diffusa dell’intelligenza artificiale potrebbe portare a un incremento della produttività del lavoro di oltre un punto percentuale all’anno. Questo aumento è considerato cruciale per le prospettive di crescita economica del Paese. La proposta sottolinea l’importanza di una cabina di regia che integri ricerca, incentivi e infrastrutture, creando un ecosistema favorevole per le imprese, in particolare per quelle di piccole dimensioni che attualmente affrontano sfide legate ai costi e alla formazione.

Tra le azioni suggerite, si evidenziano investimenti in scuole, università e formazione continua, interventi per la digitalizzazione e miglioramenti nei processi aziendali. Inoltre, sono previsti strumenti finanziari dedicati a start-up e imprese innovative. È stata richiamata l’esperienza del modello di Zona Economica Speciale (Zes) utilizzato nel Sud Italia come un possibile canale semplificato per attrarre investimenti.

Le aree di applicazione prioritarie per l’intelligenza artificiale includono la manifattura, la mobilità sostenibile e le scienze della vita. Confindustria ha già mappato oltre 200 casi virtuosi di applicazione dell’IA sul territorio, dove le imprese utilizzano soluzioni per l’efficientamento dei magazzini e la manutenzione predittiva, contribuendo così a un significativo aumento della produttività.

Inoltre, la proposta mette in evidenza l’opportunità per l’Italia di eccellere nella cosiddetta “Physical IA”, concentrandosi sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nei settori manifatturieri di alta qualità, piuttosto che nella produzione di grandi modelli generativi. Sul fronte energetico, è stata sottolineata la necessità di aumentare la produzione di energia e rendere competitivo il costo dell’energia stessa, in modo da supportare i data center e lo sviluppo dell’IA.

Infine, tra le misure a sostegno dei giovani imprenditori e del lavoro, è stata proposta la creazione di una Borsa per l’imprenditorialità, che prevede un sostegno economico per un periodo fino a 12 mesi. Inoltre, è stata avanzata una proposta di agevolazione fiscale per gli under 35, con un’esenzione decrescente nei primi cinque anni fino a un reddito di 50.000 euro, dal 100% nel primo anno al 20% nel quinto. Questa misura potrebbe tradursi in un incremento di circa mille euro al mese nel primo anno, ma richiede coperture finanziarie adeguate.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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