Lavoro

Rinnovo del Contratto Nazionale dei Bancari: Situazione Stagnante e Prossimi Passi

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari è in stallo. L'Abi ha convocato il direttivo per il 21 ottobre per discutere le prossime mosse.

redazione Ottobre 14, 2026 Lavoro

In Breve

Qual è la situazione attuale del rinnovo del contratto dei bancari?
Il rinnovo è in stallo e le trattative non hanno preso una direzione chiara.
Quando è convocato il Consiglio direttivo dell'Abi?
Il Consiglio direttivo è convocato per il 21 ottobre.
Quali sono i temi principali discussi nel rinnovo del contratto?
Benessere organizzativo, pay transparency e rendicontazione della sostenibilità.

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari è attualmente in una fase di stallo, con le trattative che non hanno ancora preso una direzione chiara. Per affrontare questa situazione, l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) ha convocato il Consiglio direttivo per il 21 ottobre, con l’obiettivo di dare un mandato al Comitato per gli affari sindacali e del lavoro. Questo passaggio è cruciale per valorizzare la pluralità delle posizioni e, una volta definito il mandato, il negoziato potrebbe finalmente assumere un indirizzo diverso.

Le operazioni straordinarie nelle banche stanno rallentando il confronto, con le istituzioni che hanno preso tempo e limitato le risposte sui singoli argomenti. Durante i primi incontri, sono stati esaminati circa 120 punti, ma molte richieste sindacali sono state respinte. Il contratto, scaduto il 31 marzo, riguarda circa 260mila lavoratrici e lavoratori del settore.

Tra i temi di discussione figurano il benessere organizzativo e il welfare, con una richiesta sindacale di omogeneizzare le condizioni. Si parla anche di pay transparency, con il Comitato per gli affari sindacali dell’Abi che farà riferimento alla normativa europea. Inoltre, è aperta la possibilità di fornire più elementi quantitativi riguardo all’informativa annuale prevista dall’articolo 14 del contratto.

Un altro punto critico riguarda la rendicontazione della sostenibilità, che le banche non intendono rendere obbligatoria, pur non escludendo possibili rafforzamenti in futuro. Sul tema del part-time, le banche hanno mostrato aperture limitate, proponendo miglioramenti della legge per determinate casistiche.

In merito ai provvedimenti disciplinari, è emersa la volontà di accorciare i tempi, con la precisazione che la durata delle procedure dipende dalla complessità delle indagini. Tuttavia, i sindacati segnalano l’assenza di chiarimenti utili per entrare nel merito delle risposte e criticano un metodo che esamina i capitoli uno alla volta, senza un progetto complessivo.

“È necessario sapere quale contratto le banche intendono sottoscrivere, quale modello di banca hanno in mente per i prossimi anni e quale ruolo vogliono riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori. Se non arriveranno risposte chiare, saremo costretti a prendere posizioni energiche”, ha dichiarato Lando Maria Sileoni, segretario generale di Fabi, uno dei principali sindacati del settore.

Altre sigle sindacali hanno chiesto un cambio di passo, definendo miope l’approccio delle banche. Il negoziato prosegue con incontri già fissati per il 26 e il 29 ottobre, che potrebbero rivelarsi decisivi per il futuro del contratto.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

Tutti gli articoli