Innovazione

Trump nomina Jay Clayton “zar” dell’intelligenza artificiale per guidare la Super Intelligence Force

Il presidente Donald Trump ha nominato Jay Clayton come "zar" dell'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di mantenere la leadership statunitense nella superintelligenza.

redazione Ottobre 5, 2026 Innovazione

In Breve

Chi è Jay Clayton?
Jay Clayton è il direttore dell'intelligence nazionale e ora anche zar dell'intelligenza artificiale.
Qual è l'obiettivo della Super Intelligence Force?
Preservare la leadership statunitense nella superintelligenza e affrontare le preoccupazioni sullo sviluppo dell'IA.
Quali sono le preoccupazioni legate alla nomina di Clayton?
Ci sono timori riguardo al potere governativo di accedere a dati sensibili e ai rischi di armi informatiche autonome.

Il presidente Donald Trump ha ufficialmente nominato Jay Clayton, attuale direttore dell’intelligence nazionale, come “zar” dell’intelligenza artificiale. Questa nuova carica è stata creata per guidare la Super Intelligence Force, un’iniziativa volta a mantenere la leadership degli Stati Uniti nel campo della superintelligenza, una tecnologia che molti esperti considerano avere un impatto paragonabile a quello della Rivoluzione industriale e di Internet.

L’annuncio è stato diffuso attraverso il social media Truth Social, dove Trump ha delineato i dettagli della nomina. Clayton coordinerà la task force insieme a figure chiave come Andrew Ferguson, presidente della Federal Trade Commission, Emil Michael, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l’ingegneria, e Scott Kupor, direttore dell’Office of Personnel Management. Questo gruppo riferirà direttamente al presidente e alla sua capo di gabinetto, Susie Wiles.

Uno degli obiettivi principali di questa iniziativa è rispondere alle crescenti preoccupazioni riguardanti il rapido sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale. La Casa Bianca ha già adottato misure per far rispettare nuove linee guida volontarie per gli sviluppatori di IA, e Clayton ha espresso il suo disaccordo verso un rallentamento generalizzato dello sviluppo di sistemi avanzati, definendolo imprudente.

La posizione di Clayton, rispetto ai suoi predecessori, ha un peso istituzionale maggiore. La direzione dell’intelligence gestisce un apparato da oltre 80 miliardi di dollari e coordina l’analisi tra 17 agenzie. A differenza dell’ex zar dell’IA e delle criptovalute, che era un dipendente federale part-time, Clayton ha un ruolo di maggiore responsabilità, essendo già stato presidente della Securities and Exchange Commission durante il primo mandato di Trump.

Tuttavia, la sua nomina ha suscitato allarmi, specialmente riguardo al rischio di armi informatiche autonome e alla necessità di misure di cybersicurezza legate all’IA. La doppia investitura di Clayton è vista come un segnale di rafforzamento del ruolo dei militari e dei servizi nella definizione della politica nazionale sull’intelligenza artificiale. Questo ha sollevato preoccupazioni tra attivisti per la privacy negli Stati Uniti e nell’Unione europea, che temono un potere governativo eccessivo nell’accesso a dati sensibili delle grandi aziende tecnologiche.

Il contesto è complesso: sebbene Trump abbia in passato minimizzato i timori catastrofici legati all’IA, ha recentemente incontrato i leader delle principali aziende del settore per negoziare un accordo sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Resta da chiarire se la nuova “AI Force” sarà equiparata a una delle forze armate esistenti, un’ipotesi che continua a sollevare interrogativi e dibattiti.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

Tutti gli articoli