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L’Intelligenza Artificiale e la Crescita delle Vulnerabilità: Un Rapporto allarmante di Google

Un rapporto di Google evidenzia come l'IA stia accelerando la scoperta e l'arma delle vulnerabilità, con un aumento allarmante degli sfruttamenti.

redazione Ottobre 1, 2026 Innovazione

In Breve

Come sta influenzando l'IA la scoperta delle vulnerabilità?
L'IA accelera la scoperta e la weaponization delle vulnerabilità già note, aumentando il numero di sfruttamenti.
Qual è l'aumento delle vulnerabilità segnalate nel 2026?
Nel 2026, il numero di difetti segnalati è raddoppiato, passando da 5.045 a 10.740.
Qual è l'impatto delle vulnerabilità scoperte con IA?
Il 50% delle vulnerabilità scoperte con IA ha portato a esecuzione remota di codice.

L’Intelligenza Artificiale e la Crescita delle Vulnerabilità: Un Rapporto allarmante di Google

Un recente rapporto del Google Threat Intelligence Group (GTIG) mette in luce un fenomeno preoccupante: l’intelligenza artificiale (IA) sta accelerando la scoperta di vulnerabilità e, in particolare, la rapida weaponization di falle note. Questo ha portato a un incremento significativo degli sfruttamenti in ambiente reale.

Nel 2026, il numero di difetti segnalati è raddoppiato, passando da 5.045 a gennaio a 10.740 ad agosto. Inoltre, la media mensile delle vulnerabilità sfruttate è aumentata da 10,5 nel 2025 a 18 nel 2026. È importante notare che questo incremento non è attribuibile principalmente agli exploit zero-day, che sono aumentati solo marginalmente, da 8 a 11 al mese. Il vero rischio risiede nella più rapida trasformazione in exploit delle vulnerabilità già note, definite n-day.

I ricercatori hanno osservato che attori ostili stanno utilizzando modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) e strumenti di IA per automatizzare l’analisi delle differenze tra versioni di prodotto, patch, annunci di divulgazione e codice proof-of-concept. Questa automazione accelera la creazione di exploit per vulnerabilità già esistenti, rendendo le difese più difficili da mantenere.

Nonostante le sfide, l’IA offre anche vantaggi ai difensori. Le vulnerabilità scoperte con il supporto dell’IA mostrano una percentuale maggiore di casi a impatto medio-alto. Infatti, tra quelle identificate con IA, il 50% ha portato a esecuzione remota di codice, rispetto al 26% del panorama complessivo.

Il rapporto cita esempi concreti in cui una vulnerabilità individuata da un agente di ricerca assistito da IA è stata exploitata in pochi giorni dopo la divulgazione pubblica. Queste vulnerabilità sono state utilizzate in campagne di escalation di privilegi, furto di dati e distribuzione di malware.

Per contrastare il rischio derivante dalla più rapida scoperta e weaponization, le indicazioni operative suggeriscono di privilegiare una gestione delle vulnerabilità basata su intelligence e triage mirato. È fondamentale combinare difese di bordo focalizzate con automazione della mitigazione, piuttosto che adottare programmi di patching massivi e non prioritizzati.

Il GTIG prevede che, nel breve e medio termine, sia la scoperta che lo sfruttamento delle vulnerabilità continueranno a crescere, richiedendo un’attenzione costante da parte di aziende e professionisti della sicurezza informatica.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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