Kering lancia la strategia Water Positive: un passo verso la sostenibilità idrica
Kering ha presentato la sua strategia Water Positive, mirata a raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050, con misurazioni già nel 2035.
In Breve
- Qual è l'obiettivo della strategia Water Positive di Kering?
- Raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050, con risultati misurabili entro il 2035.
- Dove è stata avviata la strategia in Italia?
- Nel bacino dell'Arno, attraverso l'Arno Basin Water Resilience Lab.
- Quali sono alcuni degli obiettivi della strategia?
- Riduzione dei consumi idrici, ripristino delle zone umide e rimboschimento.
Kering, il noto gruppo di lusso, ha recentemente annunciato la sua strategia Water Positive, parte integrante della Global Water Strategy. L’obiettivo è ambizioso: raggiungere un impatto idrico netto positivo entro il 2050, con risultati misurabili già entro il 2035. La presentazione della strategia è avvenuta durante il Forum Euromediterraneo dell’Acqua a Roma, dove la responsabile della sostenibilità di Kering ha partecipato al Ceo Water Summit.
In un contesto globale in cui la scarsità d’acqua sta diventando sempre più critica, Kering evidenzia l’importanza di un approccio collaborativo tra aziende e istituzioni. La strategia riconosce l’acqua come un bene comune e sottolinea la necessità di coinvolgere concorrenti, istituzioni locali e università per gestire questa risorsa in modo sostenibile, riducendo il rischio di conflitti tra utenti industriali e territori.
In Italia, la strategia è stata avviata nel bacino dell’Arno, attraverso l’Arno Basin Water Resilience Lab, in collaborazione con diverse concerie del distretto. Tra gli obiettivi principali ci sono la riduzione dei consumi idrici, l’efficienza nell’uso dell’acqua, il ripristino delle zone umide e il rimboschimento. Questi interventi, secondo la roadmap di Kering, permetteranno di assorbire quasi 4.000 tonnellate di carbonio e di ridurre i flussi d’acqua alluvionale di 34 milioni di metri cubi. Inoltre, Kering ha investito dal 2013 nella concia priva di cromo e metalli pesanti, per mantenere la qualità produttiva con un minore impatto ambientale.
La strategia di sostenibilità di Kering è parte di un progetto più ampio, denominato ReconKering, che mira a connettere la gestione dell’acqua con la tutela dell’ambiente e la preservazione del know-how produttivo italiano. Attualmente, il 78% della produzione del gruppo avviene in Italia, che rappresenta l’87% del totale europeo.
Un altro aspetto importante della strategia riguarda l’uso della tecnologia. Kering ha sottolineato come l’intelligenza artificiale, pur aumentando il consumo idrico, possa migliorare l’efficienza produttiva, ad esempio prevedendo gli ordinativi e riducendo la sovrapproduzione. L’azienda ritiene che l’energia possa diventare una risorsa sempre più scarsa e che sia fondamentale compensare l’uso di risorse in un ambito con risparmi in altri. La sostenibilità è vista non solo come un dovere etico, ma anche come un investimento strategico, capace di generare valore e resilienza per il business, proteggendo la reputazione del marchio e attrarre investitori.
Infine, Kering ha annunciato l’apertura della nuova Kering Accademia per le Eccellenze a Milano, un’iniziativa volta a gestire il cambiamento e a favorire l’evoluzione di nuovi profili professionali nel settore della sostenibilità.
