Energia

L’Unione Europea invita a ridurre i consumi energetici in vista dell’inverno

L'Unione Europea chiede misure volontarie per contenere la domanda di gas ed elettricità in preparazione all'inverno.

redazione Settembre 28, 2026 Energia

In Breve

Quali misure l'UE sta raccomandando per ridurre i consumi energetici?
L'UE raccomanda limitazioni delle temperature, riduzione del riscaldamento esterno e spegnimento dell'illuminazione pubblica non necessaria.
Qual è la situazione attuale degli stoccaggi di gas in Europa?
Gli stoccaggi sono riempiti per circa il 70%, sensibilmente al di sotto del livello dell'anno precedente.
Ci sono rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti?
Al momento non ci sono rischi immediati, ma ci sono preoccupazioni per l'aumento della domanda nei mesi invernali.

In un momento di crescente preoccupazione per l’approvvigionamento energetico, il commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, ha esortato i ministri dell’Energia dei 27 Stati membri a implementare misure nazionali volontarie per ridurre la domanda di gas e elettricità in preparazione all’inverno. Questa iniziativa arriva in un contesto definito da Bruxelles come una crisi dei prezzi, legata a una crisi dell’offerta.

Le raccomandazioni dell’Unione Europea mirano a contenere i consumi energetici, suggerendo interventi anche durante le ore di maggiore domanda per evitare un’ulteriore pressione sui prezzi. Le misure proposte richiamano quelle già adottate durante la crisi energetica del 2022 e includono:

  • Limitazioni delle temperature negli edifici pubblici;
  • Riduzione del riscaldamento di spazi esterni;
  • Spegnimento notturno dell’illuminazione pubblica non necessaria;
  • Contenimento dei consumi elettrici nelle ore di punta.

Jørgensen ha sottolineato l’importanza delle misure volontarie adottate in passato, che hanno contribuito a alleviare la pressione sul sistema energetico. La richiesta di interventi si basa sulla situazione attuale degli stoccaggi, che sono riempiti per circa il 70%, un livello significativamente inferiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, i prezzi sul mercato, con il TTF olandese attorno ai 72 euro per megawattora, hanno registrato un forte aumento dall’inizio della guerra in Medio Oriente.

Le tensioni regionali e la competizione internazionale per le forniture di gas naturale liquefatto continuano a pesare sui mercati. L’Europa, infatti, rimane fortemente dipendente dalle importazioni di energia, esponendosi così alle fluttuazioni dell’offerta mondiale. Nonostante ciò, Jørgensen ha rassicurato che al momento non esiste un rischio immediato per la sicurezza degli approvvigionamenti. Tuttavia, la preoccupazione si concentra sui mesi più freddi, quando la domanda di energia aumenterà e l’Europa si troverà ad affrontare l’inverno con riserve inferiori alla media.

Bruxelles ha anche invitato i governi a sfruttare la flessibilità delle normative europee sugli stoccaggi per evitare una corsa agli acquisti che potrebbe far lievitare ulteriormente i prezzi. L’obiettivo è garantire che l’Europa arrivi all’inverno con scorte sufficienti, senza che il riempimento dei depositi diventi un fattore di tensione sul mercato.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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