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Il Mezzogiorno in Rassegna: Un’Analisi Sui Toni della Stampa

Uno studio rivela che il 21% degli articoli sul Mezzogiorno ha un tono negativo, evidenziando stereotipi e pregiudizi persistenti.

redazione Settembre 22, 2026 Imprese

In Breve

Qual è la percentuale di articoli con toni negativi sul Mezzogiorno?
Il 21% degli articoli analizzati presenta un tono negativo.
Che cosa significa 'naturalizzazione del divario'?
È la rappresentazione delle differenze Nord-Sud come inevitabili e storiche.
Qual è la responsabilità del giornalismo secondo Claudio Silvestri?
Il giornalismo ha una responsabilità nella costruzione del senso comune.

Il Mezzogiorno in Rassegna: Un’Analisi Sui Toni della Stampa

Una recente ricerca, intitolata L’informazione (s)corretta: giornalismo e narrazione del Sud tra stereotipi e pregiudizi, ha messo in luce come il Mezzogiorno d’Italia venga frequentemente rappresentato nella stampa con toni negativi. Lo studio, promosso dal Sindacato unitario giornalisti della Campania in collaborazione con l’Università Federico II e l’Università della Svizzera italiana, ha analizzato 278 articoli pubblicati tra il 1° febbraio e il 31 agosto 2020.

Secondo i risultati, il 21% degli articoli presenta un tono negativo nei confronti del Mezzogiorno, mentre il 54% è classificato come neutro e solo il 25% ha un’intonazione positiva. Questa analisi non si limita a identificare espressioni apertamente discriminatorie, ma evidenzia anche narrazioni che tendono ad associare il Sud a concetti di fragilità, arretratezza e dipendenza, in contrasto con la rappresentazione del Nord, descritto in termini di efficienza e innovazione.

Un aspetto preoccupante emerso dallo studio è il fenomeno della ‘naturalizzazione del divario’, che rappresenta le differenze Nord-Sud come inevitabili e storicamente determinate. Tale visione può trasformare disuguaglianze create da scelte politiche ed economiche in condizioni percepite come naturali.

Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Fnsi, ha sottolineato la responsabilità del giornalismo nella costruzione del senso comune, invitando la professione a riflettere anche sul razzismo interno al Paese. Stefano Bory, professore di Sociologia dei processi culturali, ha evidenziato la persistenza di stereotipi nel subconscio giornalistico, suggerendo che la ricerca offre nuove prospettive per affrontare la questione meridionale, in un dibattito professionale ancora diviso tra negazione e denuncia del pregiudizio.

Questa analisi rappresenta un’importante opportunità per riflettere su come la narrazione del Mezzogiorno possa essere migliorata, contribuendo a una rappresentazione più equa e realistica della realtà italiana.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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