Economia

Google: modifiche obbligatorie all’ad tech, ma niente scissione

Un giudice federale stabilisce che Google non dovrà scindere la sua attività di ad tech, ma dovrà implementare modifiche significative e nominare un monitor per la conformità antitrust.

redazione Settembre 17, 2026 Economia

In Breve

Cosa ha deciso il giudice federale riguardo Google?
Il giudice ha stabilito che Google non deve scindere la sua attività di ad tech, ma deve apportare modifiche significative e nominare un monitor antitrust.
Quali modifiche sono state imposte a Google?
Google deve disaccoppiare il server per editori da AdX e non può obbligare i siti a utilizzare AdX.
Qual è l'impatto delle entrate pubblicitarie di Google?
Nel ultimo esercizio fiscale, Google ha registrato entrate pubblicitarie di 294,7 miliardi di dollari, rappresentando circa il 73% delle sue entrate totali.

Il panorama dell’ad tech di Google ha subito un cambiamento significativo dopo la decisione del giudice federale Leonie Brinkema. In un provvedimento atteso, il tribunale ha stabilito che Google non è obbligata a scindere la sua attività di pubblicità tecnologica, ma deve introdurre modifiche rilevanti al suo modello operativo e nominare un monitor interno per garantire la conformità alle normative antitrust.

Questa decisione arriva in un contesto di crescente scrutinio sulla posizione dominante di Google nel mercato pubblicitario. Il provvedimento prevede il disaccoppiamento del server per gli editori di Google da AdX, la piattaforma di scambio pubblicitario dell’azienda. Inoltre, i siti che utilizzano il server per editori non potranno essere costretti a utilizzare anche AdX, una misura pensata per promuovere una maggiore interoperabilità e ridurre il privilegio degli strumenti proprietari di Google.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva contestato l’affidabilità di Google nella gestione di AdX, citando, tra l’altro, una commissione del 20% che l’azienda richiede agli editori per vendere pubblicità tramite la sua piattaforma. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto più opportuno imporre cambiamenti piuttosto che procedere con una scissione totale delle operazioni di Google.

Le nuove restrizioni e il monitoraggio dureranno sei anni, in contrasto con la richiesta del Dipartimento di Giustizia di un periodo di 15 anni. Google ha già annunciato la sua intenzione di presentare appello contro questa decisione, esprimendo disaccordo con le misure imposte.

L’Associate Attorney General Stanley Woodward Jr ha descritto il risultato come una “significant victory”, sottolineando l’importanza di queste misure nel garantire una maggiore equità nel mercato pubblicitario.

Nel corso dell’ultimo esercizio fiscale, Google ha registrato entrate pubblicitarie pari a 294,7 miliardi di dollari su un totale di 402,8 miliardi, rappresentando circa il 73% delle sue entrate totali. Questa percentuale è in calo rispetto al 76% e al 77% registrati nei due anni precedenti, evidenziando un trend che potrebbe influenzare ulteriormente le strategie future dell’azienda.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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