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Attacco informatico a Brevo: 347.000 clienti Trezor a rischio phishing

Un attacco informatico a Brevo ha messo a rischio 347.000 clienti di Trezor, esponendoli a tentativi di phishing tramite email dannose.

redazione Settembre 11, 2026 Imprese, Innovazione

In Breve

Cosa è successo con Trezor e Brevo?
Un attacco a Brevo ha permesso l'invio di 347.000 email di phishing ai clienti di Trezor.
Qual è il rischio per i clienti di Trezor?
I clienti potrebbero essere esposti a tentativi di phishing per rubare le password dei portafogli.
Cosa ha fatto Trezor dopo l'attacco?
Trezor ha avviato una rivalutazione delle relazioni con i fornitori e ha avvertito i clienti.

Trezor, noto fornitore di portafogli per criptovalute, ha recentemente avvertito i propri clienti riguardo a un attacco informatico che ha colpito Brevo, il servizio utilizzato per l’invio delle newsletter. Questo attacco ha consentito ai criminali di inviare circa 347.000 email di phishing, contenenti link dannosi progettati per rubare informazioni sensibili.

Il link nelle email, una volta cliccato, scaricava un’applicazione che richiedeva la password di backup del portafoglio. Se un aggressore riesce a ottenere questa password, può sottrarre in modo irreversibile i fondi degli utenti sulla blockchain pubblica. Tra gli oggetti utilizzati nelle email di phishing, uno dei più allarmanti era intitolato “Critical Security Alert: STM32 Entropy Vulnerability”, un messaggio che avrebbe potuto ingannare anche gli utenti più esperti.

Secondo quanto comunicato da Brevo, i criminali sono riusciti ad accedere a 138 account della piattaforma, sfruttando una vulnerabilità che ha permesso un accesso non limitato. Questo errore ha consentito loro di inviare un numero massiccio di messaggi, colpendo un gran numero di utenti. Trezor ha rassicurato i propri clienti, dichiarando che i suoi prodotti e il sistema di account non sono stati compromessi in questo incidente.

In seguito a questo attacco, Trezor ha avviato una rivalutazione delle relazioni con i propri fornitori e ha messo in guardia i clienti sul fatto che i loro indirizzi email potrebbero essere nuovamente utilizzati in futuri attacchi di phishing. Questo è il secondo episodio di violazione della sicurezza segnalato nelle ultime settimane. In precedenza, un attacco al partner logistico ShipMonk aveva esposto dati sensibili di almeno 81.000 acquirenti, tra cui nomi, numeri di telefono e indirizzi email.

In seguito a quella violazione, alcune persone hanno ricevuto lettere contenenti codici QR che rimandavano a pagine false, progettate per rubare la password del portafoglio. Questo evidenzia non solo il rischio associato alla compromissione dei dati detenuti da terze parti, ma anche la crescente minaccia a cui sono esposti i possessori di criptovalute e le persone con risorse rilevanti.

Le minacce non si limitano solo al cyberspazio; gli utenti possono essere esposti anche a aggressioni fisiche per estorcere password, un fenomeno noto come “wrench attacks”. La situazione attuale sottolinea l’importanza di adottare misure di sicurezza adeguate e di rimanere vigili di fronte a potenziali attacchi.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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