Economia

Flat Tax per i Giovani: La Proposta di Giorgetti per la Manovra 2027

Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, presenta una proposta di flat tax sugli aumenti di stipendio per i giovani, mirata a sostenere il potere d'acquisto e incentivare le aziende.

redazione Settembre 10, 2026 Economia, Lavoro

In Breve

Che cos'è la flat tax proposta da Giorgetti?
È una tassa fissa sugli aumenti di stipendio per i giovani, applicata solo sulla quota di aumento.
Qual è l'obiettivo della proposta?
Sostenere il potere d'acquisto e incentivare le aziende a concedere aumenti più rapidi.
Quando sarà discussa la proposta?
Nella prossima legge di bilancio, con un confronto con le parti produttive.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha recentemente avanzato una proposta innovativa per la Manovra 2027, mirata a introdurre una flat tax sugli aumenti di stipendio destinati ai giovani lavoratori. Questa misura, se approvata, non si applicherà sull’intero salario, ma solo sulla quota di aumento riconosciuta, con l’obiettivo di incentivare le aziende a concedere aumenti più rapidi e sostenere il potere d’acquisto nelle fasi iniziali della carriera.

Il modello proposto prevede l’applicazione di un’aliquota fissa e ridotta sulla parte aggiuntiva dello stipendio, in sostituzione dell’Irpef calcolata sul reddito complessivo. Tuttavia, al momento non sono stati definiti né il livello dell’aliquota né i limiti di accesso. La platea dei beneficiari è ancora in fase di definizione: la proposta potrebbe includere un criterio di età massima per identificare i “giovani lavoratori” oppure un filtro legato all’anzianità di assunzione.

Inoltre, si sta valutando l’introduzione di un criterio reddituale per concentrare l’agevolazione sui redditi più bassi, in modo da garantire un supporto mirato a chi ne ha maggiore necessità. Giorgetti ha richiamato l’attenzione sul precedente schema della Manovra 2026, che prevedeva un prelievo agevolato del 5% sulle somme legate ai rinnovi contrattuali, suggerendo un approccio simile per la nuova proposta.

Un altro punto importante emerso è l’ipotesi di innalzare la soglia di accesso alla flat tax per le partite IVA, portandola dagli attuali 85 mila euro a 100 mila euro, sempre nel rispetto degli obblighi europei. Tuttavia, restano aperte diverse questioni operative, tra cui la definizione esatta degli aumenti aziendali che rientrerebbero nel perimetro della misura, la durata del beneficio e le misure anti-abuso necessarie per evitare possibili abusi del sistema.

Il ministro ha sottolineato l’importanza di rendere “monetizzabile” l’incremento salariale attraverso intese con le imprese, per garantire che i benefici siano effettivamente percepiti dai lavoratori. L’obiettivo finale è quello di trattenere profili qualificati e incentivare il rientro verso l’imprenditorialità, un aspetto cruciale per il futuro del mercato del lavoro italiano.

Attualmente, la proposta si trova in una fase preliminare e dovrà essere discussa nella prossima legge di bilancio. È previsto un confronto con le parti produttive prima che possa assumere forma normativa. La comunità imprenditoriale e i sindacati saranno chiamati a esprimere le proprie opinioni in merito, un passaggio fondamentale per la riuscita di questa iniziativa.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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