Lavoro

Pensione anticipata: nuovi requisiti dal 2027 per uomini e donne

Dal 2027 aumentano i requisiti per la pensione anticipata in Italia. Uomini e donne dovranno adeguarsi a nuove soglie contributive.

redazione Settembre 7, 2026 Lavoro, Norme&Fisco

In Breve

Quali sono i nuovi requisiti per la pensione anticipata dal 2027?
Dal 2027, gli uomini dovranno avere 42 anni e 11 mesi di contributi, mentre le donne 41 anni e 11 mesi.
Ci sono categorie esenti dall'aumento dei requisiti?
Sì, i lavoratori in attività usuranti manterranno requisiti congelati.
Qual è la finestra temporale per la decorrenza dell'assegno?
Di solito è di tre mesi, ma può aumentare fino a nove mesi per alcune gestioni del pubblico impiego.

Dal 1° gennaio 2027, i requisiti per la pensione anticipata ordinaria in Italia subiranno un incremento significativo. Gli uomini dovranno accumulare almeno 42 anni e 11 mesi di contributi effettivi, mentre le donne dovranno raggiungere i 41 anni e 11 mesi. Questo cambiamento è parte di un adeguamento graduale che si estenderà fino al 2028, quando i requisiti saliranno ulteriormente a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

Questi adeguamenti sono stati stabiliti in relazione alla speranza di vita certificata dall’Istat. Dopo questo adeguamento straordinario, i meccanismi ordinari di aggiornamento torneranno in vigore dal 2029, periodo in cui potrebbero essere previste ulteriori modifiche.

Per coloro che si avvicinano al traguardo contributivo, anche pochi mesi possono fare la differenza tra l’accesso alle attuali regole e l’applicazione di requisiti più severi. È quindi fondamentale verificare la data in cui si raggiunge la soglia minima e i contributi effettivamente accreditati.

È importante notare che alcune categorie di lavoratori non saranno soggette a questi aumenti. I lavoratori impiegati in attività riconosciute come usuranti o gravose manterranno un requisito di fatto congelato: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Inoltre, alcune categorie di lavoratori precoci, che hanno iniziato l’attività prima dei 19 anni e svolgono mansioni particolarmente pesanti, beneficeranno di questa esenzione.

Per ottenere l’esenzione, si considerano anche condizioni soggettive come lo stato di disoccupazione, il ruolo di caregiver o il riconoscimento di invalidità civile con una percentuale pari o superiore al 74%.

La finestra temporale tra il raggiungimento del requisito e la decorrenza dell’assegno è generalmente di tre mesi, che non sono utili ai fini del calcolo contributivo. Tuttavia, per alcune gestioni del pubblico impiego, il periodo massimo previsto passerà da cinque mesi nel 2026 a sette mesi nel 2027 e a nove mesi nel 2028.

Prima di presentare la domanda di pensione, è essenziale verificare la cessazione dell’attività lavorativa per i dipendenti (requisito che non si applica agli autonomi), valutare l’eventuale riscatto di periodi utili, come gli anni di studio universitario, e controllare la corrispondenza dei contributi versati con gli estratti conto previdenziali. È consigliabile rivolgersi alla gestione previdenziale competente per accertare la propria posizione e la data esatta di maturazione della soglia contributiva minima.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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