Oak lancia una soluzione innovativa per la gestione delle identità nell’era dell’AI
La startup israeliana Oak ha raccolto 60 milioni di dollari per offrire una soluzione innovativa nella gestione delle identità, affrontando le sfide poste dagli agenti AI.
In Breve
- Cosa offre la startup Oak?
- Oak offre una soluzione innovativa per la gestione delle identità, utilizzando un framework AI per mappare e gestire gli accessi alle applicazioni.
- Quanto ha raccolto Oak in finanziamenti?
- Oak ha raccolto 60 milioni di dollari in un round di finanziamento seed.
- Chi sono i fondatori di Oak?
- Oak è stata fondata da Shai Morag e Tal Marom, esperti nel settore della cybersecurity.
La startup israeliana Oak ha recentemente fatto il suo debutto pubblico, presentando una soluzione innovativa per la gestione delle identità all’interno delle organizzazioni. Supportata da un finanziamento seed di 60 milioni di dollari raccolto alla fine dello scorso anno, Oak si propone di sostituire gli strumenti legacy considerati inadeguati nell’attuale contesto digitale, caratterizzato da una crescente integrazione di macchine e agenti AI.
Con un approccio definito AI-native, Oak ha sviluppato un framework di connector basato sull’intelligenza artificiale, in grado di mappare gli accessi alle applicazioni in base all’uso reale e di revocare in tempo reale i permessi non più necessari. Questo rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle pratiche tradizionali, che si basano su revisioni periodiche e approcci manuali. Durante la fase di sviluppo, il team di Oak ha interagito con circa 100 Chief Information Security Officer (CISO) e responsabili della gestione delle identità (IAM) per calibrare la propria soluzione, evidenziando come molte aziende adottino metodi troppo manuali e operativi, privi di trigger basati sul rischio, come nel caso di accessi da località insolite.
Oak è stata fondata da Shai Morag e Tal Marom. Morag, ex maggiore dell’esercito con oltre vent’anni di esperienza nel settore della cybersecurity, ha alle spalle diverse esperienze imprenditoriali, tra cui la vendita della startup Secdo a Palo Alto Networks nel 2018 e la cessione della piattaforma Ermetic a Tenable per 265 milioni di dollari nel 2023. Dopo l’acquisizione, ha continuato a lavorare come chief product officer prima di lasciare l’azienda. Durante la fase stealth, il team di Oak ha raggiunto circa 50 membri e prevede di espandere il proprio personale, con un focus particolare sulle assunzioni negli Stati Uniti, dove sarà basata la maggior parte del team.
Il round di finanziamento da 60 milioni di dollari è stato co-guidato da Accel, CRV e Greylock Partners, con la partecipazione di AlphaDrive Ventures, Hetz Ventures e investitori angel. Gli investitori hanno sottolineato l’esperienza del team fondatore come un fattore chiave nella loro decisione di investimento, ma hanno anche riconosciuto la presenza di concorrenti agguerriti nel mercato, pronti a sfruttare l’intelligenza artificiale per innovare in un contesto caratterizzato da un forte vendor lock-in. Di conseguenza, sia i fondatori che gli investitori hanno evidenziato l’importanza di una rapida crescita e di significativi investimenti in ricerca e sviluppo per consolidare l’offerta di Oak.
