Innovazione

Enigma: 70 milioni di dollari per rivoluzionare l’interazione uomo-robot

Enigma ha ottenuto un finanziamento di 70 milioni di dollari per sviluppare interfacce intuitive per il controllo dei robot, lanciando un esperimento globale con oltre 100 robot.

redazione Luglio 27, 2026 Innovazione

In Breve

Quanto ha raccolto Enigma per il suo progetto?
Enigma ha raccolto 70 milioni di dollari in finanziamenti.
Qual è l'obiettivo principale di Enigma?
L'obiettivo è sviluppare interfacce intuitive per il controllo dei robot.
Dove si trovano i robot di Enigma?
I robot sono ospitati in hangar in Israele e in California.

Enigma, un laboratorio di ricerca fondato meno di un anno fa, ha recentemente annunciato di aver ottenuto un finanziamento seed di 70 milioni di dollari. Questo investimento, guidato da Index Ventures e Ribbit Capital, con la partecipazione di Sarah Guo di Conviction Partners, mira a sviluppare interfacce intuitive per il controllo dei robot.

Per testare come le persone desiderano comunicare con le macchine, Enigma ha lanciato un esperimento su larga scala che consente a chiunque nel mondo di interagire online con oltre 100 robot proprietari, ospitati in hangar in Israele e in California. Questi robot sono progettati per svolgere una varietà di compiti, tra cui disegnare con un pennello, duellare con spade e condurre semplici esperimenti di chimica manipolando e mescolando fiale.

La startup afferma di aver sviluppato sia i bracci robotici sia i modelli sottostanti da zero, con l’obiettivo di raccogliere dati sul comportamento umano per identificare modalità di interazione più efficaci. Questo potrebbe portare a nuovi approcci per addestrare un modello fondamentale per la robotica.

I cofondatori di Enigma, Jonathan Jacobi e Gal Niv, hanno una storia interessante: si sono conosciuti durante competizioni di hacking e hanno servito insieme nell’Unità 8200 dell’esercito israeliano. Il team è composto da ex membri di importanti laboratori di intelligenza artificiale, vincitori di olimpiadi di matematica e ricercatori che hanno lasciato i dottorati per unirsi a questo ambizioso progetto.

Shardul Shah di Index Ventures ha sottolineato come il fatto che i fondatori non provengano dal settore della robotica possa favorire approcci più originali, partendo dall’esperienza utente piuttosto che dalle consolidate capacità tecniche. Jonathan Jacobi ha dichiarato che l’obiettivo è rendere l’interazione con i robot completamente senza sforzo: “Se per lavare i piatti bisogna spiegare per 15 minuti dove mettere tutto, si arriva al punto di lasciare perdere”. Ha aggiunto che il controllo dei robot dovrebbe diventare intuitivo come regolare il volume di un’auto.

L’esperimento pubblico valuterà diverse modalità di comunicazione, inclusi testo, audio, video e interazioni tattili come tap e trascinamenti. Tuttavia, l’iniziativa è descritta come aperta e senza un caso d’uso commerciale completamente definito; i fondatori hanno rifiutato di fornire dettagli specifici sulle applicazioni, ma hanno menzionato collaborazioni in ambito sanitario, logistico e dell’intrattenimento.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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