Borse europee in lieve rialzo: attesa per l’inflazione americana
Le Borse europee mostrano un cauto rialzo in attesa dei dati sull'inflazione americana di settembre, mentre gli investitori seguono anche la stagione delle trimestrali.
In Breve
- Qual è l'andamento delle Borse europee?
- Le Borse europee registrano un cauto rialzo in attesa dei dati sull'inflazione americana.
- Quali titoli stanno performando meglio a Milano?
- Avio, Prysmian e STMicroelectronics stanno attirando gli acquisti sul listino milanese.
- Qual è la situazione del mercato energetico?
- Il prezzo del WTI è salito dello 0,31%, mentre il gas è aumentato dell'1,6%.
Le Borse europee stanno vivendo una seduta di cauto rialzo, con gli investitori che si preparano alla pubblicazione del dato sull’inflazione americana di settembre. Questo momento di prudenza è accompagnato da un interesse crescente per la stagione delle trimestrali e per gli sviluppi geopolitici in corso.
A Milano, il FTSE MIB cerca di consolidare le sue posizioni sopra quota 50.000 punti. Gli analisti stimano al 78% la probabilità che la Banca Centrale Europea mantenga i tassi d’interesse invariati alla fine del mese, mentre il 71% degli investitori prevede un possibile rialzo di 25 punti base a dicembre.
Nel listino milanese, i titoli che stanno attirando gli acquisti includono Avio, Prysmian e STMicroelectronics. Tuttavia, il comparto bancario mostra segni di debolezza, influenzato da risultati trimestrali statunitensi misti e dalla recente bocciatura, da parte del proxy advisor ISS, delle operazioni di Banca Monte Paschi Siena su Banco BPM e Banca Generali.
Dal punto di vista valutario, l’euro si attesta a 1,1210 dollari, in aumento rispetto a 1,1193. Inoltre, il cambio euro/yen è salito a 177,40, mentre il dollaro/yen si è portato a 158,26.
Nel mercato energetico, il future di novembre sul WTI ha registrato un incremento dello 0,31%, raggiungendo i 94,43 dollari al barile, mentre il Brent per dicembre segna un +0,26% a 105,97 dollari. Anche il prezzo del gas è aumentato dell’1,6%, portandosi a 87,60 euro al megawattora.
In Asia, Tokyo ha chiuso in leggero calo, con il Nikkei che ha perso lo 0,05%, attestandosi a 67.744,29 punti. Nel frattempo, John Williams, presidente della Fed di New York, ha dichiarato che potrebbe essere opportuno un nuovo aumento dei tassi d’interesse quest’anno, evidenziando l’importanza di monitorare l’inflazione, in particolare quella alimentata dall’intelligenza artificiale.
