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Grande Brera: la crescita attraverso i partner privati

Il direttore generale della Grande Brera, Angelo Crespi, sottolinea l'importanza dei partner privati per la crescita e l'autonomia finanziaria del museo.

redazione Agosto 6, 2026 Imprese

In Breve

Qual è il ruolo dei partner privati per la Grande Brera?
I partner privati sono considerati fondamentali per sostenere la crescita e l'autonomia finanziaria del museo.
Quali sono i ricavi previsti per la Grande Brera nel 2026?
Per il 2026, la Grande Brera prevede ricavi complessivi di circa 16 milioni di euro.
Come è cambiata la gestione dei musei dopo la riforma del 2014?
La riforma ha portato a una gestione più manageriale, con l'obiettivo di aumentare visitatori e capacità di fundraising.

La Grande Brera, uno dei principali poli museali d’Italia, si prepara a una nuova fase di crescita, puntando decisamente sui partner privati per sostenere la propria autonomia finanziaria. Angelo Crespi, direttore generale della struttura, ha evidenziato come la riduzione dei trasferimenti pubblici renda necessaria una gestione sempre più manageriale dei musei, in particolare dopo la riforma del 2014 che ha portato all’istituzione dei musei autonomi di Stato.

Nel contesto attuale, i musei sono chiamati a incrementare il numero di visitatori e a migliorare le proprie capacità di fundraising per garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico. Per il 2026, la Grande Brera prevede di ricevere circa 700mila euro dal ministero per le spese di funzionamento, una cifra che rappresenta la metà rispetto all’anno precedente. Inoltre, dal 2027 è prevista la completa autonomia di bilancio, senza ulteriori fondi di dotazione.

La Grande Brera comprende diverse istituzioni culturali, tra cui la Pinacoteca di Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense, e il Museo Nazionale dell’Arte Digitale, attualmente in fase di realizzazione. Per l’anno in corso, il polo museale prevede ricavi complessivi di circa 16 milioni di euro, di cui oltre 11 milioni provenienti dalla biglietteria. Questo segna una crescita significativa rispetto ai 15 milioni del 2025 e ai 6 milioni del 2024.

Un altro dato interessante è l’aumento del numero di visitatori: la Pinacoteca ha registrato circa 650mila ingressi nel 2026, rispetto ai 463mila del 2023, con ricavi da biglietteria che sono passati da 3,5 milioni a circa 6 milioni. Anche il Cenacolo Vinciano ha mantenuto un limite di ingressi contingentati, con circa 540mila visite.

Nonostante questi risultati, la Grande Brera ha bisogno di ampliare la propria rete di sostenitori privati. Nel 2023, i ricavi da sponsorizzazioni e Art Bonus erano azzerati, ma nel 2025 sono aumentati a 200mila euro per le sponsorizzazioni e a 950mila euro per le erogazioni liberali, grazie all’iniziativa del “Patto per Brera”, lanciato con il supporto dell’agenzia Comin&Partners.

Il Patto per Brera coinvolge 16 partner, ciascuno dei quali è invitato a contribuire annualmente con 50mila euro, rinnovabile per tre anni, per progetti specifici ad alto impatto sociale. Tra i partner figurano nomi noti come Sabina Belli di Pomellato, Barbara Berlusconi della Fondazione Barbara Berlusconi e Michele Coppola di Intesa Sanpaolo.

In aggiunta, è stato presentato un Partenariato speciale pubblico-privato, finalizzato alla gestione di alcuni servizi e alla creazione di nuove forme di cooperazione, con l’obiettivo di garantire ricavi aggiuntivi e valorizzare i luoghi. Tra le iniziative previste, un Design Store ispirato al modello del MoMA di New York.

Le concessioni per servizi come biglietteria e bookshop saranno rinnovate, e le concessioni degli spazi hanno già generato circa 1,8 milioni di euro nell’ultimo anno. Tra gli obiettivi del primo mandato di Crespi vi è il completamento dei percorsi urbanistici della Grande Brera, la riapertura della Mediateca e lo sviluppo di progetti sociali, oltre alla realizzazione di sei o sette grandi mostre nel corso dell’anno.

In conclusione, la Grande Brera si trova a un crocevia importante, dove la collaborazione con i partner privati potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro del museo e per la valorizzazione del suo straordinario patrimonio culturale.

Autore

redazione

Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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