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Imprese italiane in Serbia: la sfida della stabilità per competere con la Cina

Le imprese italiane in Serbia affrontano sfide significative a causa della crescente presenza cinese e della necessità di stabilità politica.

redazione Luglio 10, 2026 Imprese

In Breve

Quali opportunità ci sono per le imprese italiane in Serbia?
Le imprese italiane possono beneficiare del piano di investimenti serbo nelle infrastrutture.
Quali sono le principali sfide per le imprese italiane in Serbia?
Le sfide includono la crescente competizione cinese e l'incertezza politica.
Cosa ha dichiarato Matteo Salvini riguardo alla situazione in Serbia?
Salvini ha auspicato continuità nell'azione governativa in vista delle elezioni.

La Serbia ha avviato un ambizioso piano di investimenti che interessa le infrastrutture, in particolare la rete autostradale, ferroviaria e fluviale. In questo contesto, molte imprese italiane si trovano in una posizione privilegiata per cogliere le opportunità offerte da questo sviluppo. Recentemente, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha visitato Belgrado con l’intento di promuovere ulteriormente investimenti e cooperazione economica tra Italia e Serbia.

L’Italia mantiene legami storici e forti con i Balcani, e circa la metà delle esportazioni italiane nella regione è diretta verso la Serbia. Tuttavia, le recenti proteste di piazza e la possibilità di un cambiamento politico dopo oltre un decennio di governo hanno sollevato preoccupazioni tra le oltre 1.200 aziende italiane attive nel Paese. Queste incertezze hanno portato alcune imprese a adottare un approccio più cauto nella pianificazione di nuovi investimenti e nella gestione delle loro attività internazionali. Patrizio Dei Tos, presidente di Confindustria Est Europa, ha evidenziato come le imprese stiano affrontando trasformazioni significative, tra cui il rallentamento dell’industria automobilistica europea e la riconfigurazione delle catene del valore.

Inoltre, la crescente concorrenza internazionale e l’aumento dei costi stanno ridefinendo le strategie industriali nella regione. Un fattore cruciale è l’entrata in vigore di un accordo di libero scambio tra Serbia e Cina, che ha portato a un aumento della presenza cinese nel mercato serbo. La Cina ha superato la Germania come principale investitore a Belgrado, siglando oltre dieci accordi di prestito per infrastrutture dal 2014 e intensificando la cooperazione militare, inclusa la vendita di droni e sistemi di difesa aerea avanzati.

Per le imprese italiane, competere con i player cinesi richiede un ambiente stabile e prevedibile. Le aziende italiane sottolineano l’importanza di avere un quadro normativo chiaro, la certezza delle regole, un’amministrazione efficiente, infrastrutture di qualità e personale qualificato. Durante l’incontro con il presidente serbo, Salvini ha espresso l’auspicio che ci sia continuità nell’azione governativa, specialmente in vista delle prossime elezioni. A Bruxelles, l’Italia ha sostenuto l’apertura del terzo cluster dei negoziati per l’adesione della Serbia all’Unione Europea, ma si è trovata in minoranza rispetto ad altri Paesi.

In conclusione, le imprese italiane in Serbia si trovano a un bivio: da un lato, le opportunità offerte dagli investimenti infrastrutturali; dall’altro, le sfide poste dalla crescente influenza cinese e dall’incertezza politica. La capacità di navigare in questo contesto complesso sarà determinante per il futuro delle aziende italiane nella regione.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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