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Siccità in Italia: la neve alpina quasi esaurita e l’aridità dei suoli di pianura

La neve sulle Alpi è quasi completamente esaurita, mentre i suoli di pianura soffrono di forte aridità, secondo le rilevazioni di Finapp.

redazione Luglio 10, 2026 Energia

In Breve

Qual è la situazione della neve sulle Alpi?
La neve sulle Alpi è quasi completamente esaurita.
Quali sono le conseguenze della siccità sui suoli di pianura?
I suoli di pianura registrano condizioni di forte aridità.
Cosa suggerisce Finapp per affrontare la crisi idrica?
È necessaria una gestione attenta dei prelievi e dei consumi d'acqua.

La situazione idrica in Italia è critica, con la neve sulle Alpi che risulta ormai pressoché completamente esaurita, anche alle quote più elevate. Le rilevazioni effettuate da Finapp, una startup innovativa fondata nel 2019 come spinoff dell’Università di Padova, evidenziano una riduzione generalizzata della disponibilità idrica sul territorio, con suoli di pianura che registrano condizioni di forte aridità.

Le alte temperature delle ultime settimane hanno accelerato l’evaporazione e aumentato il fabbisogno idrico della vegetazione, aggravando il deficit idrico rispetto ai mesi primaverili. Questo fenomeno non è limitato a una sola area, ma ha colpito tutte le macroaree del paese. In particolare, il Mezzogiorno, che partiva da condizioni meno deficitarie, mantiene ancora un margine maggiore, ma se le condizioni meteorologiche dovessero rimanere invariate, questo vantaggio si ridurrebbe rapidamente.

Nel Distretto del fiume Po, la combinazione tra la quasi scomparsa della neve in montagna e la marcata siccità dei terreni di pianura è particolarmente preoccupante. La fusione nivale, che normalmente alimenta i corsi d’acqua estivi, è venuta meno, creando una situazione di emergenza per l’approvvigionamento idrico. Per ripristinare le condizioni ottimali dei suoli, sarebbe necessario un apporto significativo di acqua, che quest’anno non potrà contare sulla riserva neve. La risorsa idrica dovrà quindi provenire principalmente da invasi, dighe e altre riserve artificiali.

Finapp, attraverso l’uso di sonde che sfruttano i raggi cosmici e la fisica dei neutroni, misura il contenuto d’acqua nei suoli e nella neve, ma non monitora i livelli di riempimento degli invasi. Un prolungamento delle alte temperature in assenza di precipitazioni aumenterebbe ulteriormente la pressione sulla risorsa idrica, rendendo necessaria una gestione attenta dei prelievi e dei consumi.

In conclusione, la siccità in Italia rappresenta una sfida crescente per la gestione delle risorse idriche, richiedendo interventi urgenti e strategie sostenibili per affrontare un futuro sempre più arido.

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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