Lavoro

Bonus Giovani 2026: Incentivi per la Stabilizzazione dei Contratti Lavorativi

Scopri come il Bonus Giovani 2026 offre uno sgravio contributivo ai datori di lavoro per la trasformazione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato.

redazione Luglio 7, 2026 Lavoro

In Breve

Cos'è il Bonus Giovani 2026?
È un incentivo che offre sgravi contributivi per la trasformazione di contratti a termine in contratti indeterminati.
Qual è l'importo massimo del bonus?
Fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore, per un massimo di 24 mesi.
Quando è possibile richiedere il bonus?
La richiesta può essere fatta dal 1° agosto al 31 dicembre 2026.

L’Inps ha recentemente fornito indicazioni operative sul Bonus Giovani 2026, un’iniziativa prevista dal decreto Lavoro che mira a incentivare la stabilizzazione dei giovani nel mercato del lavoro. Questo bonus offre ai datori di lavoro privati uno sgravio contributivo significativo per la conversione di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato.

In particolare, il bonus prevede un esonero totale del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, escludendo però i premi e i contributi dovuti all’Inail. L’importo massimo che può essere riconosciuto è di 500 euro al mese per ciascun lavoratore, per un periodo massimo di 24 mesi. È importante notare che, nel caso di rapporti part-time, l’importo verrà ridotto proporzionalmente.

Questa misura è specificamente progettata per favorire l’ingresso stabile nel mercato del lavoro di giovani che, al momento della trasformazione, non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Il bonus si applica esclusivamente alla conversione di rapporti già esistenti da tempo determinato a tempo indeterminato, incluse le trasformazioni nell’ambito della somministrazione di lavoro.

È fondamentale che l’esonero venga riconosciuto solo per lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro. Inoltre, non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali riferite allo stesso lavoratore. I datori di lavoro devono anche essere in regola con i requisiti amministrativi e gli obblighi contributivi e normativi.

Per richiedere il bonus, la domanda deve essere presentata esclusivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), nella sezione dedicata agli incentivi del decreto Lavoro. Attualmente, il modulo operativo non è ancora disponibile, e l’apertura della procedura telematica sarà comunicata tramite un successivo avviso.

Per accedere all’agevolazione, la trasformazione del contratto deve avvenire tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026. Se tutti i requisiti sono rispettati, il datore di lavoro potrà ottenere uno sgravio complessivo fino a 12.000 euro per lavoratore nell’arco dei due anni.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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