Innovazione

Ristampa di “Cyberselfish”: un’analisi critica del techno-libertarismo nella Silicon Valley

La nuova edizione di "Cyberselfish" di Paulina Borsook offre uno sguardo critico sulla cultura techno-libertaria della Silicon Valley, evidenziando le sue implicazioni sociali ed economiche.

redazione Ottobre 26, 2026 Innovazione

In Breve

Cosa tratta il libro "Cyberselfish"?
Il libro analizza l'influenza del techno-libertarismo nella Silicon Valley e le sue conseguenze sociali ed economiche.
Qual è la posizione di Borsook sull'intelligenza artificiale?
Borsook esprime scetticismo e la definisce un grande schema Ponzi se non regolamentata.
Quali aziende vengono citate nel libro?
Borsook cita aziende come Airbnb e Uber per il loro approccio anti-regolatorio.

Il libro Cyberselfish di Paulina Borsook, originariamente pubblicato nel 2000, torna in libreria con una nuova edizione curata da Tin House. Questa ristampa include una nuova introduzione di Gil Durán e una nota dell’autrice sulla riscoperta dell’opera. Cyberselfish è stato concepito come un viaggio attraverso le osservazioni di Borsook sulla diffusione del techno-libertarismo nella Silicon Valley, un orientamento culturale caratterizzato da convinzioni anti-regolatorie e da una scarsa consapevolezza del ruolo dello Stato nella creazione delle condizioni necessarie per l’innovazione tecnologica.

Borsook distingue tra diverse culture all’interno della Valley, identificando due gruppi principali: i Ravers e i Gilders. Queste categorie rappresentano la coesistenza di correnti liberali e di una classe dirigente conservatrice. Secondo l’autrice, il fenomeno del techno-libertarismo non è emerso come un’unica deriva, ma si è consolidato nel tempo, con un momento cruciale segnato dall’IPO di Netscape e dall’ingresso massiccio della finanza nel settore tecnologico.

Nel suo libro, Borsook cita esempi di aziende come Airbnb e Uber, che hanno sfidato le regolamentazioni locali, denunciando un modello d’impresa che privilegia il profitto finanziario rispetto all’innovazione sociale. Questo approccio ha avuto effetti negativi sulle comunità e sul mercato immobiliare, contribuendo a una crescente disuguaglianza.

Riguardo alla crescita dell’intelligenza artificiale, Borsook esprime scetticismo, descrivendo questa tecnologia come una manifestazione perfetta del mindset techno-libertario. La definisce addirittura un grande schema Ponzi se non regolamentata, criticando le aziende che si presentano come liberatrici ma ignorano il contributo pubblico alla ricerca e all’ambiente.

L’autrice racconta come il suo libro sia stato riscoperto recentemente, evidenziando segnali come l’aumento dei prezzi delle copie usate e i contatti accademici. Ha inoltre affermato che l’editore le ha chiesto di non apportare modifiche al testo originale, mantenendo intatta la sua visione critica.

Guardando al futuro del settore tecnologico, Borsook appare scettica riguardo alle possibilità di cambiamento dall’interno. Pur riconoscendo il desiderio e la competenza tra i giovani professionisti che non si allineano alle tesi techno-libertarie, evidenzia la crescente concentrazione di capitali nell’AI e la difficoltà di finanziare progetti alternativi. Tuttavia, auspica che possano emergere percorsi di finanziamento per iniziative orientate a una tecnologia più «appropriata» e sostenibile.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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