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Innovazione nella ricerca sul cancro: quasi 700 nuovi modelli cellulari disponibili per gli scienziati

Un consorzio internazionale ha sviluppato quasi 700 nuovi modelli di tessuto tumorale umano, offrendo nuove opportunità per la ricerca oncologica.

redazione Agosto 7, 2026 Innovazione

In Breve

Cosa sono i nuovi modelli cellulari sviluppati?
Quasi 700 nuovi modelli di tessuto tumorale umano per la ricerca sul cancro.
Qual è l'obiettivo dell'iniziativa?
Superare i limiti delle linee cellulari bidimensionali e rappresentare meglio la variabilità dei tumori.
Quali tipi di cancro sono coperti dai modelli?
I modelli coprono 25 tipologie di cancro, comprese neoplasie rare.

Un consorzio internazionale ha recentemente annunciato lo sviluppo di quasi 700 nuovi modelli di tessuto tumorale umano, resi disponibili alla comunità scientifica attraverso una pubblicazione sulla rivista Nature. Questa iniziativa, nota come Human Cancer Models Initiative, è stata avviata nel 2016 e ha ricevuto finanziamenti principalmente dal National Cancer Institute e dal Wellcome Trust.

Il progetto è nato con l’obiettivo di superare i limiti delle circa 1.000 linee cellulari bidimensionali storiche, che non rappresentano adeguatamente la variabilità genomica, etnica e clinica dei tumori. Per raggiungere questo scopo, sono stati raccolti oltre 2.700 campioni tumorali da ospedali partner situati negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Di questi, circa un terzo è stato convertito in linee cellulari stabili e in organoidi tridimensionali. Questi ultimi sono coltivati su scaffold in gelatina, mantenendo le caratteristiche genetiche, i profili di RNA e le modificazioni epigenomiche del tumore d’origine.

I nuovi modelli coprono 25 diverse tipologie di cancro, incluse neoplasie diffuse come quelle ai polmoni, fegato e pancreas. Inoltre, comprendono circa 150 varianti rare, tra cui tumori della cistifellea e dell’intestino tenue. Tutti i modelli sono stati depositati presso l’American Type Culture Collection (ATCC) e sono stati integrati con dati su mutazioni ereditarie e sui trattamenti ricevuti dai pazienti.

In studi correlati, gruppi di ricerca del Broad Institute e del Sanger Institute hanno mappato vulnerabilità genetiche su centinaia di questi modelli utilizzando screening CRISPR e sequenziamento ad alto rendimento. Le informazioni ottenute sono state inserite nella banca dati Cancer Dependency Map (DepMap), un’importante risorsa per la comunità scientifica.

Jesse Boehm, uno dei ricercatori coinvolti, ha sottolineato che per convalidare i bersagli terapeutici identificati dall’analisi genomica sono necessari sistemi sperimentali in laboratorio. La disponibilità di circa 2.000 modelli complessivi rappresenta una base di partenza fondamentale per rappresentare l’eterogeneità dei pazienti e le loro risposte ai trattamenti.

Mushriq Al-Jazrawe ha evidenziato l’importanza del lavoro sistematico dei team tecnici e scientifici nel trasformare i campioni tumorali dei pazienti in dati e modelli ben caratterizzati, utili per la ricerca a livello globale. Questo sforzo collettivo non solo arricchisce la conoscenza scientifica, ma offre anche nuove speranze nella lotta contro il cancro.

Autore

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Analisi, dati e scenari per Dossier Economia.

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